Sicurezza
Prato, Cenni tenta il bis, ma fa subito arrabbiare i partiti
Forza Italia e Udc non invitati alla cena della ricandidatura, esclusi anche gli assessori Borchi, Pieri e Silli. Il coordinatore azzurro Riccardo Mazzoni: “Sgarbo forse non voluto ma comunque una falsa partenza”
PRATO. Che con i partiti le affinità di Roberto Cenni fossero poche, era chiaro. Ora, a nemmeno ventiquattro ore dall'annuncio della ricandidatura, è esplicito. Il sindaco in carica che per cinque anni ha tenuto a bada gli appetiti della politica, che ha atteso fino all'ultimo prima di sciogliere le numerose riserve che aveva sul bis, alla cena dell'ufficializzazione della ricandidatura e alla presentazione della sua lista civica “Prato con Cenni”, ha escluso partiti, politi e assessori d'impronta politica, non importa quanto vicini siano stati e quanto sostegno abbiano garantito in questi cinque anni.

(Roberto Cenni con il simbolo della lista, alle spalle l'assessore Aldo Milone)
Il coordinatore di Forza Italia Riccardo Mazzoni, senatore, ha appreso della decisione di Cenni in serata, gli assessori azzurri Goffredo Borchi, vicesindaco, Giorgio Silli e Rita Pieri e dell'Udc Roberto Caverni, pure. Nessuno ha voglia di commentare esplicitamente, ma il clima che si respira è di quelli tesi. Semplice il ragionamento: "Questione di bon ton politico, sgarbo inatteso".
Situazione da una parte di stupore, dall'altra di disappunto che si coglie in pieno nel comunicato diffuso da Mazzoni: "Cenni ha finalmente sciolto la riserva, ed è una cosa positiva - scrive il coordinatore provinciale - perché si entra nel vivo della campagna elettorale che dovrà basarsi esclusivamente sui problemi di Prato. Forza Italia ha appoggiato, appoggia e appoggerà il sindaco con grande e lealtà, e per questo ha pagato un prezzo altissimo in termini di scissioni politiche e defezioni di singoli consiglieri più interessati ai propri destini personali che all'interesse generale". Come a dire che il sostegno garantito "senza se e senza ma" per cinque anni al sindaco in carica è stato tra i fattori scatenanti della defezione e dei cambi di giubba di alcuni consiglieri.
"Ma è stato comunque il sostegno di Forza Italia - prosegue Mazzoni - l'elemento trainante dell'azione amministrativa di questi cinque anni, e dunque rivendichiamo con orgoglio lo straordinario lavoro svolto dal vicesindaco Borchi,e dagli altri nostri assessori e dai consiglieri comunali. C'è un dato politico da cui ritengo non si possa prescindere - prosegue - se per mandare la sinistra a casa dopo 63 anni di governo, nel 2009, i voti del Pdl furono indispensabili, anche oggi senza i voti di Forza Italia non c'è alcuna possibilità di ripetere una vittoria storica. In cinque anni abbiamo dimostrato di essere un partito che ha una classe dirigente di prim'ordine, in grado di esprimere senza problemi anche un proprio candidato sindaco. Ma siamo convinti da sempre che Cenni sia un valore aggiunto per la coalizione, e abbiamo agito di conseguenza. Per questo non abbiamo capito la scelta di escludere gli assessori di Forza Italia dall'evento in cui è stata annunciata la ricandidatura del sindaco. Sicuramente non uno sgarbo voluto, ma comunque una falsa partenza".
Presenti alla cena nel circolo Mcl della chiesa del Sacro Cuore a Chiesanuove, invece, gli assessori civici che entreranno nella lista Cenni, Dante Mondanelli, Adriano Ballerini e Annalisa Nocentini (nome sostenuto nel 2009 da Alberto Magnolfi oggi tra i vertici regionali Ncd); Aldo Milone che ha deciso di "ballare da solo" e tentare il bis con la sua lista civica Prato Libera a Sicura invece di entrare in quella del sindaco, come annunciato; la compagine ex An (Fulvio Ponzuoli che si occupa della lista civica, Maurizio Bettazzi ex presidente del consiglio e Gianni Cenni, assessore all'urbanistica) e il leader locale dei Fratelli d'Italia Cosimo Zecchi. Presenze che hanno fatto scatenato una ridda di commenti. Uno tra tutti: lo spostamento a destra del sostegno di lista.
Il destino degli ex An è un capitolo a parte: nessuno di quelli presenti alla cena della ricandidatura si presenterà per il bis. Ma già in tempi non sospetti hanno dichiarato la disponibilità a dare una mano al sindaco in carica. Delusi da Forza Italia, non affini ai Fratelli d'Italia in particolare per il sostegno dato al Tea Party e all'esternazione di Leonardo Soldi sulla richiesta di primarie anche per il candidato del centrodestra, gli ex An di Prato hanno avuto in via libera per mettere nella lista Cenni una decina di giovani civici ma d'area. Un’altra decisione che non è piaciuta a Forza Italia.
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