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Prato

Biffoni in rotta di collisione con Nardella

Biffoni in rotta di collisione con Nardella

Il candidato sindaco Pd mostra la relazione su Peretola e attacca Forza Italia: «Parlino con Parisi»

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PRATO. Aeroporto, la relazione del nucleo unificato regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (Nurv) conferma i timori sull'impatto ambientale e il candidato a sindaco del Pd Matteo Biffoni ha un motivo in più per spingere l'acceleratore sul “no” alla pista convergente-parallela.

«Non siamo quelli della sindrome di Nimby, il Nurv certifica i motivi della nostra contrarietà a questa infrastruttura, perché impatta sulla qualità della vita. E per noi il benessere della popolazione è un valore non negoziabile». Il fronte di battaglia è aperto anche col vice-sindaco di Firenze, Dario Nardella e con lo stesso premier Matteo Renzi, grandi sponsor dell'operazione: «Fa benissimo Nardella a tutelare gli interessi e la salute dei suoi cittadini, io faccio altrettanto per Prato. Gli spiegherò le ragioni delle mie preoccupazioni». Il testo è stato tecnicamente iscritto agli atti il 27 gennaio e trasmesso al consiglio regionale. Solo ieri è trapelato con la conferenza stampa di Biffoni. Un elemento che il deputato rimarca per controbattere alle accuse di ininfluenza scagliate dal senatore di Forza Italia Riccardo Mazzoni in seguito alla promessa del vice-ministro Nencini di andare avanti sul finanziamento governativo del potenziamento di Peretola: «La divulgazione del documento è la dimostrazione del percorso di tutela iniziato dal Partito democratico. Piuttosto, noto una certa ininfluenza da parte della giunta. Spero che Cenni e Mazzoni provino a convincere i vertici toscani di Forza Italia, perché per il segretario Parisi la nuova pista è un'opera fondamentale per il centrodestra regionale». Al comportamento del gruppo di Forza Italia, il candidato Pd contrappone la battaglia condotta dal consigliere regionale democratico di Prato, Fabrizio Mattei. «Attaccare me, invece che rivolgersi alla Regione, credo che sia un sintomo di debolezza». Nelle quindici pagine del parere motivato del Nurv i cinque relatori Alessandro Compagnino, Alessandro Franchi, Paola Garvin, Paolo Matina ed Elvira Pisani lamentano la carenza di una “valutazione comparativa” degli effetti sull'ambiente del nuovo assetto dello scalo fiorentino, chiedono un supplemento di indagine, prescrizioni di azioni di mitigazione, la modifica del tracciato del Fosso Reale – deviazione che comporta anche il rialzo dell'autostrada – e di esaminare il contraccolpo sul reticolo idraulico. Un'ansia ulteriore esiste sul futuro delle aree protette, con la raccomandazione di trovare le soluzioni meno dannose agli habitat naturali e l'obbligo di dare comunicazione alla Commissione Europea. Pur nella sobrietà e nell'ufficialità del linguaggio amministrativo, il nucleo regionale condensa le sue perplessità anche nel suggerimento di procedere parallelamente alla costruzione della pista e alla realizzazione della linea della tramvia.

Carlandrea Poli

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