Il Tirreno

Prato

Meloni e Crosetto a Chinatown: Qui c'è un cancro. Cenni: L'Europa ha rotto i c...

di Paolo Nencioni
Meloni e Crosetto a Chinatown: Qui c'è un cancro. Cenni: L'Europa ha rotto i c...

I vertici di Fratelli d'Italia si riuniscono in un capannone di via Pistoiese insieme al sindaco e all'assessore Milone e lanciano dure accuse contro gli orientali

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PRATO. Sono venuti nel cuore di Chinatown a dire che i cinesi sono un cancro per l'economia italiana. I vertici di Fratelli d'Italia, guidati da Giorgia Meloni e Guido Crosetto, dopo aver fatto un blitz a sorpresa in un paio di confezioni di via Rossini, hanno incontrato cronisti e militanti del partito nel capannone ora vuoto dove prima aveva sede un'azienda italiana.

Il sindaco Roberto Cenni ha portato il suo saluto scagliandosi contro l'Europa che testualmente "ci ha rotto i coglioni", e ricordando come a Prato ci siano oltre 50.000 cinesi tra regolari e irregolari, una città come Siena dentro la città. Durissima l'ex ministro Giorgia Meloni che ha detto che qui lo Stato italiano fa finta di non vedere e che le banche non sono da meno. Meloni ha citato il Monte dei Paschi di Siena che dà prestiti da 150mila euro a chi ne dichiara soltanto 6000. "Durante il nostro blitz abbiamo trovato etichette con la scritta confezionato in Italia ma quel prodotto non è italiano. Prima la concorrenza sleale arrivava dalla Cina, ora ce la siamo portati in casa e mina la qualità dei nostri prodotti. Il denaro di queste aziende dovrebbe essere controllato come quello delle associazioni mafiose".

VIDEO / CENNI: "L'EUROPA HA ROTTO I COGLIONI"

Anni fa quando l'assessore Milone paragonò i cinesi a un cancro da estirpare, quelle affermazioni fecero un certo scalpore ma adesso sembrano quasi sdoganate. Ancora più duro Guido Crosetto. "Che cosa c'è di diverso qui rispetto alla mafia? - si è chiesto - Come facciamo a sopportare uno Stato che ti viene a chiedere 10 euro e poi non riesce a entrare in queste realtà? Come facciamo a competere con questi che lavorano 15 ore al giorno? Dobbiamo renderci conto che questi sono poteri forti come la mafia e la camorra, è un cancro che uccide l'organismo sano". Fuori dal capannone, presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza, la vita di Chinatown ha continuato a scorrere come se niente fosse.

Per contattare l'autore dell'articolo: p.nencioni@iltirreno.it

 

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