Il dolore
Verdolini, M5S: «Corro per vincere»
La mamma-candidata, pronta a dare battaglia: «In caso di ballottaggio tra Cenni e Biffoni non sosterremo nessuno»
PRATO. Il Movimento 5 Stelle ha decisamente problemi coi numeri: quando troppi (caso comunarie col trucco), quando troppo pochi. Per l'elezione della pratese Mariangela Verdolini a candidato sindaco a conclusione della nuova tornata di comunarie fatte sul blog on line di Beppe Grillo (competitor Fausto Barosco), di numeri non ce n'è nemmeno uno.
Solo la comunicazione secca della vittoria: "end the winner is Mariangela Verolini" .«I numeri non ci sono arrivati - conferma la candidata - nessuna mail con i risultati ma appena li avremo, sarà questione di qualche ora, li renderemo noti». Di sicuro sarà così.
La vita di Mariangela, 34 anni, mamma di due bambini di 2 e 7 anni, ex titolare di un bar in centro storico (di fronte al Cicognini), marito da qualche settimana in cerca di lavoro «perché la ditta - racconta - per la quale lavorava ha chiuso», è destinata a cambiare repentinamente: da mamma per scelta «una decisione presa dopo aver avuto la seconda figlia», da attivista da appena due anni di Prato assieme a 5 Stelle - il meetup concorrente al 134 di Barosco, che conta su una trentina di attivisti storici oltre ai transfughi del 134 - con nessuna esperienza di politica sul campo, a candidato sindaco impegnato 24 ore su 24 in una campagna elettorale veloce, perché al voto mancano meno di due mesi, ma di sicuro non distesa. Perché i rapporti tra i 5 stelle di Prato non sono mai stati sereni e oggi, di sicuro, lo sono anche meno: per dirimere beghe interne è dovuto intervenire "il capo", pena l'esclusione dei 5 Stelle dalle amministrative di maggio, ed è intervenuto riportando indietro le lancette dell'orologio, con una nuova tornata di primarie-comunarie che alla fine hanno premiato la candidata outsider, Mariangela appunto.
Che quando ha letto il suo nome sul blog di Grillo non ha nascosto la gioia. «Siamo stati e siamo davvero felici - dice - che i cittadini di Prato ci abbiamo dato fiducia». Poche parole sullo sconfitto: «Di motivi per i quali Fausto Barosco può aver perso, secondo me, ce ne sono tanti - dice - ma in particolare perché è stato percepito, evidentemente, come un politico ormai di mestiere, come il solito candidato. Il fatto invece che io abbia avuto più voti - continua - credo sia la dimostrazione della voglia di avere in politica cittadini nuovi, giovani con voglia di fare e voglia di cambiare».
Ecco la parola chiave dei M5S:cambiare. Mariangela promette di cambiare la macchina del Comune, di cambiare il centro storico eliminando il degrado, di ridare vita a «una città grande ma con tanti problemi», di occuparsi della piaga del gioco d'azzardo «che rovina - prosegue - chi già ha difficoltà economiche» (appuntamento venerdì 28 alla pizzeria Gallery in via Roma alle 21 con il sentore Giarrusso per parlare di slot), e poi no aeroporto e integrazione: «E comunque il programma - continua - sarà pronto presto. Il nostro obiettivo è il cambiamento radicale dal basso. Voglio che le persone capiscano è ci votino per questo».
Idee chiare: «Non corriamo per partecipare, io corro per vincere e diventare sindaco di Prato" e linea da M5S "purista": «In caso di ballottaggio? Non sosterremo né il centrosinistra né il centrodestra. Con Matteo Biffoni se ci saranno obiettivi comuni ci potremo confrontare ma mai apparentare». Con Roberto Cenni? Discorso chiuso ancor prima di cominciare.
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