Gioco
Prove di “cittadinanza europea” per gli studenti del liceo Livi di Prato
Al progetto “Entrepreneurial Youth in European Schools” hanno aderito otto scuole di vari paesi. Dal 6 al 10 aprile una piccola delegazione sarà a Valencia
PRATO. Educare alla cittadinanza europea migliorando il proprio inglese e prendendo contatti con il mondo del lavoro. E’ con queste finalità che il liceo Livi ha preso parte al progetto europeo biennale Comenius “Entrepreneurial Youth in European Schools” che dal 2012 ad oggi ha coinvolto ragazzi delle classi terze e quarte dell’IISS Carlo Livi di Prato e Montemurlo (liceo linguistico, scientifico e artistico). Un progetto a cui hanno aderito otto scuole in totale, incoraggiando lo spirito imprenditoriale e la competenza interculturale degli studenti. Per il raggiungimento degli obiettivi i partecipanti hanno preso dimestichezza con i primi elementi del commercio, lavorando sulle loro conoscenze e competenze (multi)culturali e perfezionando la lingua, tramite contatto diretto con i partner o attività online. Durante i due anni del progetto gli studenti hanno esaminato come lavorano le imprese private del loro territorio ( attraverso interviste, visite in azienda ecc), scambiando informazioni sulla cultura e la storia dell’industria locale, realizzando infine un portfolio d’impresa e una guida alla cultura e storia delle comunità delle scuole partner.
Nella foto un gruppo di ragazzi stranieri ospitati nel 2013

Tutti i partecipanti- accanto all’Italia ci sono Germania, Danimarca, Spagna, Portogallo, Ungheria, Estonia e Turchia- hanno infine fatto esperienze di scambio per confrontare le proprie realtà produttive, esercitando le proprie competenze linguistiche, attraverso il dialogo. Dal 6 al prossimo 10 aprile, ad esempio, una piccola delegazione del liceo Livi, nell’ambito del progetto, sarà a Valencia.
«Un'esperienza decisamente costruttiva- ha spiegato Cristina Didò, una delle insegnanti del liceo Livi che hanno aderito al progetto- Realizzando un Business Portfolio i nostri ragazzi hanno potuto evidenziare i problemi del territorio pratese dovuti alla crisi economica, alla chiusura di tante attività legate tradizionalmente al territorio e la conseguente trasformazione, lanciando però un messaggio di speranza per le giovani generazioni».
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