Sicurezza
Perdite di acqua in città «Ripararle chiede tempo»
Segnalazioni di guasti fatte da oltre un mese in vari quartieri di Prato Colombi (Publiacqua): «La priorità è che non ci siano disservizi per i cittadini»
PRATO. «Fermate quello spreco di acqua». A dirlo è una lettrice, che ha contattato la nostra redazione per comunicare una perdita d’acqua in via Santa Gonda, una traversa di via Montegrappa. «Da almeno tre settimane - dice la signora - si è verificata una rottura a una tubazione. Esce di continuo acqua pubblica e nessuno fa niente».
La residente assicura di avere chiamato più volte Publiacqua. «Almeno 4-5 volte, ma non sono la sola di questa zona ad averlo fatto. Cosa mi hanno risposto? L’operatore mi ha detto: “Segnalo il guasto”. Io non so a chi l’abbia segnalato, ma qui continua ad uscire acqua senza che nessuno intervenga. E uno spreco assurdo, che non possiamo tollerare».
Un'altra grossa perdita di acqua viene segnalata da Damiano Capecchi in via Mascagni dove, sembra che la fuoriuscita di acqua sia stata la conseguenza di alcuni lavori fatti al manto stradale già da un paio di settimane E a Villa Fiorita, Moreno Pedrini segnala che già dal 14 febbraio scorso ha fatto presente a Publiacqua che in via Gaetano Pieraccini c'è una perdita d'acqua che nei primi giorni era contenuta ma che col passare dei giorni e delle settimane, è diventata un torrente. “Ho chiamato almeno tre volte al Servizio gausti di Publiacqua ed ho sempre lasciato tutti gli estremi ma l’unica cosa che è stata fatta è quelli di segnare sull’asfalto delle strisce rosa, per il resto l’acqua fuoriesce e, a distanza di oltre un mese è un vero e proprio fiume in piena”.
A dare una risposta a queste situazioni ci prova Matteo Colombi, dirigente di Publiacqua. “Il fatto è che ogni anno facciamo fronte a ottomila, ottomilacinquecento richieste di interventi per perdite di acqua nei 46 comuni in cui siamo presenti – dice il dirigente di Publiacqua – Tutte le segnalazioni che vengono fatte al nostro centralino vengono prese in considerazione e come primo intervento c’è quello dell’invio sul posto di un nostro tecnico che individua la perdita, la segnala sull’asfalto e fa una relazione per stabilirne la priorità della riparazione”. E in che cosa consisterebbe questa classificazione di priorità? “Diciamo che a Publiacqua interessa innanzitutto se quella perdita può comportare un disservizio di fornitura per i nostri clienti – dice Colombi – Se c’è questo rischio l’intervento è immediato. Se invece i cittadini non hanno alcun disservizio allora l’intervento viene inserito nella normale tabella dei lavori da eseguire. E, come ho detto, i lavori sono tantissimi perché oltre alla riparazione dei guasti ci sono anche le altre attività da svolgere come ad esempio i nuovi allacciamenti”. Ma come è possibile che per una riparazione passi più di un mese? “Se si riferisce alla segnalazione per via Pieraccini fatta il 14 febbraio scorso credo che la spiegazione possa essere addebitata ad uno slittamento del primo intervento programmato – dice ancora Colombi – Dopo la prima calendarizzazione del lavoro ci deve essere stata una qualche emergenza che ha costretto la ditta a far slittare di nuovo l’intervento per quella riparazione”. La morale di tutto questo forse può essere ricercata nel fatto che, comunque, l’acqua non costa nulla a chi la gestisce e in questo periodo poi ce n’è anche fin troppa visto la stagione piovosa.
Ma se non c’è il disservizio nella fornitura per i cittadini c’è sicuramente la sensazione di uno spreco per un bene vitale per l’uomo che, a coloro che hanno telefonato alla nostra redazione, non fa affatto piacere. Il ritardo nelle riparazioni potrebbe facilmente essere superato con più operai e più mezzi. E in questi periodi di poco lavoro potrebbe essere una buona valvola di sfogo per qualche nuova assunzione.
(ha collaborato M. Moscadelli)
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