Sicurezza
Silli: «Abbiamo scritto al governo che Prato non è in grado di accogliere altri migranti»
L’assessore comunale all’Integrazione annuncia di voler interpellare il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Intanto i volontari che hanno accolto i quaranta profughi siriani raccontano la loro positiva esperienza
PRATO. All’indomani dell’allontanamento volontario dei quaranta profughi siriani ospitati dalla Villa del Palco le reazioni a Prato sono le più varie. L’assessore comunale all’Integrazione Giorgio Silli sulla sua pagina Facebook annuncia l’intenzione di voler scrivere al ministero dell’Interno Alfano per affermare che «Prato non può più tollerare migranti sul proprio territorio».

L'assessore Giorgio Silli ha poi documentato meglio il suo pensiero con questo intervento. "Molte fonti ufficiali riportano la densità dei migranti nelle province Toscane. Su una tabella, presa a caso fra queste fonti, la densità per kmq nella provincia di Prato è di 86 unità (regolari), il che significa che il ns numero può tranquillamente lievitare fino a 120/130. Pisa 13, Firenze 29, Arezzo 10, Siena 8. Giusto per fare qualche esempio. E’ quindi chiaro che il governo non ha usato una logica condivisibile per la distribuzione dei profughi nelle varie province toscane ed italiane. Prato, non solo ha un numero altissimo di migranti sul territorio ma è anche una provincia piccola, rappresentata per l’80% dal comune. E’ folle pensare che ancora ci si possa far carico di altre presenze sul territorio. Per questo abbiamo scritto una lettera al ministro che verrà inviata nella giornata di domani per chiedere un occhio di riguardo per la ns città.
Siamo leader nella gestione dei rifugiati, i nostri uffici sono capofila di progetti che comprendono molte altre città della provincia di Prato e di Firenze e per questo non ci tiriamo indietro. Siamo disponibili ad fornire assistenza tecnica ma assolutamente ci opporremo acchè fisicamente i nuovi arrivati stazionino sul territorio del comune. L’emergenza è emergenza e non si può voltare la testa di fronte a della povera gente che fugge dalla guerra. Ma pensare che i pratesi possano ancora sopportare nuovi arrivi, beh , questo è veramente folle".
Alcuni volontari che hanno accolto nei giorni scorsi i profughi hanno invece sottoscritto una lunga lettera per testimoniare le sensazioni positive ricevute dal rapporto che hanno intrecciato con queste persone durante il pur breve periodo della loro permanenza.
Questa la lettera sottoscritta da tre volontari.
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