Proteste
Rogo al Macrolotto: c'è l’interrogatorio dei gestori
Prato, i tre cinesi arrestati giovedì scorso compariranno davanti al gip. Al lavoro i nuovi ispettori: l'obbiettivo per Prato è di superare i 1000 controlli entro la fine dell'anno
PRATO. Saranno interrogati oggi, lunedì 24, i tre cinesi arrestati giovedì con l'accusa di essere i gestori di fatto della confezione Teresa Moda, dove lo scorso 1° dicembre hanno perso la vita sette operai cinesi a causa dell'incendio che ha distrutto il capannone. Le sorelle Lin Youli e Lin You Lan, detenute a Sollicciano, e Hu Xiaping, che è alla Dogaia, tutti difesi dall'avvocato fiorentino Giancarlo Geri, compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari nell'interrogatorio di garanzia e non è dato sapere se si avvarranno, come probabile, della facoltà di non rispondere. Qualche giorno più tardi toccherà ai fratelli Giacomo e Massimo Pellegrini, i proprietari del capannone di via Toscana, difesi da Alberto Rocca, che sono agli arresti domiciliari.
Intanto sono iniziati i controlli della prima squadra di ispettori arrivati a Prato grazie all'accordo promosso dal presidente della Regione, Enrico Rossi, dopo la tragedia del Macrolotto. I primi dodici hanno appena terminato il corso di formazione per la sicurezza sul lavoro e hanno iniziato a uscire insieme agli ispettori esperti. Le nuove leve attendono ora di ricevere la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, che consentirà loro di muoversi con più autonomia. Gli attestati di avvenuta frequentazione del corso sono in mano all'Asl, che le trasmetterà alla Regione, che a sua volta attiverà il prefetto per la concessione del tesserino.
Una procedura complicata che però alla fine produrrà l'effetto voluto. I primi controlli, che si sono concentrati nella zona del Macrolotto, hanno già prodotto qualche verbale e le prime prescrizioni per la violazione delle norme di sicurezza. Il nuovo sistema di controlli, ha spiegato nei giorni scorsi l'ex sindaco di Pistoia Renzo Berti, che guida la task force, andrà a regime il 1° giugno e si punta a fare 2.000 controlli entro la fine dell'anno (1.320 a Prato). Nel 2015 i controlli saranno 2.925 (2.000 a Prato). «Gli ispettori potranno anche procedere ai sequestri, nei casi più gravi di violazione delle regole» aggiunge Aldo Fedi, direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Asl. Complessivamente ora l'Asl può contare su una ventina di ispettori che saranno impiegati prevalentemente nei controlli alle confezioni cinesi. (p.n.)
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