Sicurezza
Cavallucci direttore Pecci nonostante Solidarnosc
Il sindaco Cenni: «Dobbiamo solo definire gli ultimi dettagli». Intanto rischia di slittare l’inaugurazione ufficiale del nuovo museo per i ritardi nei lavori
PRATO. Nonostante Solidarnosc , Fabio Cavallucci sarà il nuovo direttore del Centro Pecci, appena sarà ultimata la stesura del contratto per 3 anni, rinnovabili per altri 3. «Dobbiamo definire gli ultimi dettagli perché tutto deve essere ben chiaro, ma non è necessario che venga ora a Prato per questo. Ci ha invece assicurato che dopo si trasferirà in città» afferma il sindaco nonché presidente del museo Roberto Cenni, dopo l’ultimo cda, venerdì scorso in tarda serata dove è stato parlato anche delle famose lettere di Solidarmosc , di cui ha dato notizia il Tirreno.
«Non ne ero a conoscenza, ma la commissione incaricata di esaminare le 38 domande le aveva già lette» spiega Cenni, rassicurando indirettamente lo stesso Cavallucci, che aveva espresso il suoi timori su possibili conseguenze a seguito delle critiche espresse dal sindacato polacco sull’operato del direttore del museo di Varsavia. «Da quando sono qui (a Varsavia ndr) il budget èsalito da 11.687.480 PNL nel 2010 a 17.441.970 nel 2013. I visitatori da 220.000 a 272.000. Questi sono dati oggettivi» aveva risposto da Varsavia Cavallucci, che ha chiesto al ministero della cultura la possibilità di rescindere il contratto in scadenza a fine 2014.
Ma c’è un'altra incognita per il presidente Cenni, dato che i lavori per il raddoppio del museo vanno troppo a rilento per l’apertura ufficiale delle sale espositive fissata per il fine settimana dal 7 al 10 maggio. «Dovevano consegnare il manufatto a fine febbraio, poi il 2 aprile, ma questi tedeschi….” attacca Cenni, alludendo ai ritardi della ditta fornitrice del materiale per la copertura dell’edificio. «In settimana incontrerò i tecnici responsabili dei lavori che mi illustreranno le varie possibilità per l’eventuale sospensione dei lavori, dopodiché prenderò una decisione sull’inaugurazione». Si fa dunque più concreta la possibilità che in quel fine settimana venga solo “presentato” il nuovo museo disegnato da Maurice Nio, con l’apertura della sala espositiva per un tempo molto limitato, dove potrebbero venir presentati i rendering del Pecci 2 che dovrebbe essere ultimato compreso gli arredi e giardini, solo nella primavera 2015. Il sindaco ha invece confermato “Contemporanea in Prato” per quel fine settimana di maggio, magari da sfruttare insieme alla festa per la Villa Medicea di Poggio a Caiano, inserita nella lista dei beni patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Confermati anche i sei eventi d’arte contemporanea programmati nel centro cittadino, a cui sta lavorando proprio lo stesso sindaco Cenni stavolta come curatore.
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