Il dolore
Autovelox “arancioni”: la multa resta in agguato
I box installati in via Firenze non rientrano nei dispositivi contestati dal ministero I vigili: «I nostri sono in regola, oltre che un valido deterrente all’alta velocità»
PRATO. Avviso agli automobilisti: quella specie di bussolotti arancioni piazzati lungo via Firenze non sono “Velo ok” o “Speed check” e, dunque, non rientrano nella querelle aperta dal ministero dei Trasporti sulla loro regolarità. Insomma, chi si immaginava una loro rimozione - visto il parere negativo dei funzionari romani sull’utilizzo di questi contenitori- deve arrendersi: nella nostra città resteranno al loro posto.
Il caso. Molti Comuni anche toscani, si sono trovati spiazzati dal parere dato dai dirigenti di Roma su queste colonnine di colore arancione, che negli ultimi anni sono spuntate come funghi lungo le nostre strade. Secondo i funzionari del ministero, infatti, «non sono inquadrabili in nessuna delle categorie di dispositivo o segnaletica previste dal Codice della strada», pertanto «non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione».
I soft box pratesi. Ma, come detto, non è il caso pratese. «Quelli da non utilizzati da circa un anno in via Firenze - spiega Andrea Pasquinelli, comandante dei vigili urbani di Prato - si chiamano tecnicamente soft box e sono regolari alloggi per autovelox mobile. Sono apparecchi forniti dalla Sodi scientifica e non rientrano nel caso, comunque discutibile, aperto dal ministero dei Trasporti. Sono molto simili ai Velo ok, è vero, ma non rientrano assolutamente nel parere espresso dal ministero».
Ma come funzionano, allora, i soft box di via Firenze? In pvc di colore arancione, appunto, sono una sorte di autovelox a sorpresa. «In maniera saltuaria - continua Pasquinelli - posizioniamo un autovelox all’interno di uno di questi alloggi. Ovviamente, quando è in funzione, è presente una pattuglia. Sfruttiamo la presenza di 10 contenitori per cambiare il collocamento dell’autovelox, in modo da produrre un effetto deterrente contro l’alta velocità. E devo dire che la presenza di questi box ha dato dei risultati importanti in termini di lotta all’alta velocità in questa strada», che collega Prato a Calenzano.
Box posizionati all’inizio del 2013: ma quante multe sono state fatte fino a oggi? «Nonostante un costante utilizzo nel tempo, posso dire che le sanzioni elevate non sono state tantissime».
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