Il Tirreno

Prato

Nove progetti per recuperare le Cascine

Nove progetti per recuperare le Cascine

Saranno esposte da questo pomeriggio allo Spazio Valentini le idee per salvare un bene unico al mondo

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PRATO. L'asta per la vendita della Fattoria medicea è slittata a fine maggio o ai primi di giugno, con una base d'asta di 6 milioni di euro, ossia con una svalutazione di oltre il 65 per cento (venne pagata nel 2004 17,5 milioni di euro) a causa delle pessime condizioni in cui versa l'intera struttura.

Nel frattempo l'amministrazione comunale che per la spending review non può acquistare immobili, ha commissionato a costo zero al dipartimento di architettura corso di restauro archeologico del professore Giuseppe Centauro un progetto per il restauro degli immobili che si estendono su 7 mila metri quadri.

«Regione e governo si sono impegnati nel acquistare la fattoria – ha spiegato il vice sindaco Goffredo Borchi – e nonostante siano cambiati ministri e assessori siamo fiduciosi che vengano rispettate le promesse. Il Comune parteciperà al progetto di restauro che è stato stimato complessivamente 9 milioni di euro».

Quattro le destinazioni di uso, che quindi dovrebbero scoraggiare acquirenti privati: polo universitario, scuola di formazione agroalimentare, banca del seme e casa del gusto. «L'obiettivo – ha spiegato Borchi – è di creare un centro di eccellenza dell' agroalimentare che abbia un respiro non solo regionale, ma anche nazionale. I primi risultati si sono già visti con la coltivazione del grano di Prato che riduce del 90% la presenza del glutine. Con questo prodotto parteciperemo a expo 2015».

A questo proposito, si inaugura allo spazio Valentini di via Ricasoli la mostra "Un progetto per salvare la Fattoria Medicea", che raccoglie i 9 progetti realizzati dai 43 studenti del Laboratorio di Restauro della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, diretto dal prof. Giuseppe Centauro. All'inaugurazione, alle 17.30, sarà presente anche la presidente regionale di Italia Nostra Maria Rita Signorini, che ha fatto un appello per salvare le Cascine. L'iniziativa, realizzata in collaborazione dal Dipartimento di restauro, dal Comune di Prato e dall'associazione ARTinPo è stata illustrata da Chiara Zipoli, tutor del progetto, Giampaolo Bonini, dirigente comunale dell'Unità tecnica tematiche ambientali e verde pubblico e Caterina Bruschi, dell'Unità Patrimonio. Nell'esposizione quindi gli elaborati tecnici degli studenti sulle Cascine di Lorenzo il Magnifico, archetipo rinascimentale della ruralità toscana unico al mondo. La scelta del progetto toccherà, ovviamente, a chi si aggiudicherà l'appalto.

«Appoggiandoci all' università – ha concluso Borchi – abbiamo risparmiato alcune centinaia di euro di progettazione e abbiamo lanciato un chiaro segnale: l'amministrazione è presente».Nel caso la prima asta andasse deserta il tribunale di Prato fisserà una seconda data e un nuovo importo.

Alessandra Agrati

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di Redazione web