Sicurezza
Elezioni, “Città per noi” punta su Paola Pancini
È la direttrice amministrativa dell'istituto Mascagni a correre per sindaco di Prato: «Ripristiniamo i distretti di polizia municipale, la sicurezza deve essere una priorità»
di Carlandrea Poli
PRATO. La Città per Noi si affida a Paola Pancini. È la direttrice amministrativa dell'istituto Mascagni a correre per sindaco di Prato. Venerdì sera la presentazione ufficiale dinanzi ad un pubblico di 60 persone e ad una nutrita rappresentanza del mondo politico. Con un colpo di scena alla fine, quando all'hotel Datini è arrivato il front-runner del Pd, Matteo Biffoni per un saluto e per mantenere vivo un dialogo in corso fra i due dall'inizio della sua esperienza parlamentare.
Un segnale d'amicizia, almeno per ora. Perché in caso di ballottaggio l'espansione dell'alleanza, nei propositi dell'esponente democratico, potrebbe riguardare anche il movimento civico che 5 anni fa appoggiò Cenni. «Come esistono le Regioni a statuto speciale servirebbe una città a regolamentazione speciale – ha esordito la candidata con un messaggio rivolto, in primo luogo, alla proiezione di Prato a livello nazionale –. Adesso dobbiamo battere i pugni sul tavolo ed andare a gridare quello che ci devono dare». La scarsa propensione a fare questo con uno spirito civico è la principale imputazione della Città per Noi al sindaco Cenni. Al quale, Pancini riconosce soprattutto di aver raggiunto risultati sul fronte della scuola. Meno sul piano della sicurezza, dove la divaricazione è massima. «Siamo sempre più preoccupati per l'incolumità delle nostre figlie quando escono la sera anche in centro. Da parte della giunta c'è stato un bell'impegno, ma non è bastato. Noi proponiamo di reintrodurre i distretti di polizia municipale (aboliti su input dell'assessore alla sicurezza Milone, ndr) un maggior uso di uffici mobili, l'incremento della videosorveglianza, anche nelle periferie e lo spostamento del posto di polizia da piazza Duomo in via Pier Cironi o in via Santa Margherita».
Una certa vicinanza di intenti col sindaco uscente, invece, si rintraccia – nello scandagliare le linee guida illustrate ieri sera – nei «no» all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e ad una città metropolitana che inglobi Prato sotto Firenze oltre che sul potenziamento del polo oncologico Pitigliani. Le maggiori innovazioni arrivano in materia culturale. L'ambizione di Pancini sarebbe di trovare il giusto connubio fra l'arte moderna e contemporanea, allargando l'uso del museo Pecci alla moda, magari portandoci la rassegna di “Pitti Moda”. Scelta in netta controtendenza sia con le giunte targate Pd che con l'amministrazione Cenni sulla gestione del traffico: il movimento civico immagina una riapertura di alcune strade del centro storico.
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