Finanza
«Dormitori ignorati? Asm non ha le competenze»
PRATO. E’ sembrato un paradosso, e in sostanza lo è, quello degli incaricati dell’Asm che per ben tre volte visitano la confezione Teresa Moda e conteggiano i dormitori abusivi sui soppalchi ai fini...
PRATO. E’ sembrato un paradosso, e in sostanza lo è, quello degli incaricati dell’Asm che per ben tre volte visitano la confezione Teresa Moda e conteggiano i dormitori abusivi sui soppalchi ai fini del pagamento della Tia senza segnalare l’abuso edilizio a chi doveva punirlo. In realtà, spiega il direttore della municipalizzata dei rifiuti, Sandro Gensini, i verificatori dell’Asm«non hanno le competenze e l’autorità per fare una cosa del genere».
I primi due controlli, citati in una nota della squadra mobile del 22 dicembre e risalenti al settembre 2008 e al giugno 2009, sono stati fatti dal personale della SoRi. Dal 2010 le verifiche della superficie ai fini della Tia vengono fatte da Asm, e dunque anche il controllo del settembre 2012. «Ma non cambia niente - dice Gensini - Il ruolo del rilevatore è semplicemente di rilevare le superfici, la destinazione d’uso viene presa dalla Camera di commercio, e soprattutto il verificatore è un impiegato, non è un pubblico ufficiale. Non a caso è stata creata la squadra interforze, nella quale sono riunite le varie competenze, tra cui quelle della polizia municipale che vigila sugli abusi edilizi». Insomma, la tesi di Asm è che i verificatori delle superfici avrebbero dovuto avere accanto a sé un vigile urbano dell’unità che si occupa di abusi, per segnalare e reprimere quelli della Teresa Moda. La cosa può far sorridere in una città che da anni teorizza il coordinamento dei controlli e lo scambio di informazioni, ma è anche vero, come osserva Gensini, che «la presenza di dormitori abusivi nelle confezioni cinesi a Prato non è un segreto per nessuno». E dunque ritenere che Asm fosse depositaria di quel presunto segreto è una cosa che fa ugualmente sorridere. La realtà è che tutti, in primo luogo i proprietari dei capannoni, sanno che cosa accade nelle confezioni cinesi, ma non sempre si agisce di conseguenza. (p.n.
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