La protesta
Treni in ritardo sulla Firenze-Prato-Bologna, scatta il rimborso per gli abbonati
Lo comunica la Regione Toscana, bonus extra da riscuotere in aprile anche per gli utenti della linea Pisa-Lucca-Aulla. Il modulo per la richiesta è scaricabile sul sito di Trenitalia
PRATO. Gli abbonati di 2 delle 13 linee ferroviarie gestite da Trenitalia in Toscana hanno diritto al bonus previsto dal contratto di servizio tra Regione e Trenitalia per i disservizi registrati sulla rete regionale durante il mese di febbraio. Lo comunica la regione Toscana. I titolari di abbonamenti mensili e annuali, sia a tariffa regionale Toscana che Integrata Pegaso, in possesso dei requisiti previsti, possono chiedere il bonus entro il 10 aprile 2013, attraverso il modulo scaricabile dal sito Trenitalia.
Le linee che nel mese di febbraio, avendo superato l'indice di minimo di riferimento del 4%, hanno diritto al bonus di rimborso (a valere dal mese di marzo 2014) sono: Firenze - Prato – Bologna (6%) e Pisa - Lucca – Aulla (4,1%).Migliora, intato, secondo la Regione, la puntualità media regionale registrata a febbraio, pari al 91%, percentuale che indica un netto recupero rispetto al gennaio e conferma la tendenza più generale al miglioramento dell'andamento del servizio.
Per quanto riguarda, in particolare, le linee che hanno superato l'indice del 4%, dando diritto al bonus per gli abbonati, in tutti e due i casi la puntualità ha registrato un indice inferiore alla media regionale: la linea Pisa – Lucca – Aulla passa da 87,2% a 88,1, la migliore prestazione dal marzo dello scorso anno, anche se non sufficiente ad escluderla dal bonus.
Lieve miglioramento anche sulla Prato-Bologna, (+0,3), dove hanno però pesato negativamente le 5 soppressioni effettuate a febbraio. Per il resto, migliora la puntualità sulla Lucca – Viareggio, che passa dall'88,2% all'89,8 e quella della Siena – Chiusi, che passa da 86 a 89%.Hanno diritto al bonus i titolari di abbonamenti mensili e annuali a tariffa regionale e integrati Pegaso nel caso in cui l'indice superi il valore 4.0.
L'indice di riferimento viene calcolato con una specifica formula che tiene conto, mese per mese, dei tempi di ritardo e delle soppressioni effettuate rispetto al servizio programmato, e rappresenta quindi una misura del disservizio sulla singola linea.
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