Sicurezza
Pioggia di disdette dei contratti di affitto, ma solo per l’immunità
Come cercare di non rischiare di essere sanzionati dalla legge pur sapendo che all’interno del proprìo capannone affittato ai cinesi, ci sono delle evidenti irregolarità e continuando a riscuotere l’a...
Come cercare di non rischiare di essere sanzionati dalla legge pur sapendo che all’interno del proprìo capannone affittato ai cinesi, ci sono delle evidenti irregolarità e continuando a riscuotere l’affitto? Molti immobiliaristi se lo sono chiesti all’indomani del rogo del 1 dicembre scorso e sembra che una delle soluzioni adottate sia stata quella di inviare immediatamente una raccomandata all’inquilino, tramite avvocato, nella quale si chiede di rimuovere ogni abuso edilizio e altre irregolarità, pena la disdetta immediata del contratto. O, peggio, un invio immediato di disdetta del contratto e di rilasciare l’immobile perché già appurata l’esistenza di illegalità che, in base al contratto di locazione, non avrebbero dovuto essere fatte. Tutto questo ovviamente in tacito accordo con l’inquilino orientale che continua a lavorare e a pagare l’affitto. Insomma l’imprenditore si metterebbe con le spalle al coperto perché, in caso di disgrazia o di un controllo da parte delle forze dell’ordine possono mostrare che loro si sono accorti delle irregolarità ed hanno anche chiesto all’inquilino di mettersi in regola o addirittura di lasciare l’immobile... purtroppo però non lo hanno fatto e loro (titolari) non hanno altri strumenti se non quelli di affidarsi alla lentissima macchina giudiziaria per ottenere lo sfratto esecutivo.
Il numero delle disdette o delle intimazioni a mettersi in regola sembra che sia stato elevato nello scorso mese di dicembre e chissà che oggi, dopo la notizia degli arresti, non subisca una nuova impennata nel tentativo di trovare una copertura che salvi capra (affitto) e cavoli (immunità).
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