Il dolore
Lavoravano in 11 senza contratto e senza contributi
Blitz della polizia municipale, carabinieri, ispettorato del lavoro e Inps in una capannone cinese a Casale: sospesa l’attività e sequestrato il locale dove era stato ricavato anche un dormitorio
PRATO. Controllo congiunto della polizia municipale e del nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro e Inps a Casale. Passato al setaccio un capannone dove, al momento del controllo, stavano lavorando 11 persone di nazionalità cinese nessuno dei quali era intestatario di regolare contratto di assunzione e per il quale non era mai stato versato alcun contributo previdenziale.
Gli ispettori del lavoro hanno verificato che la ditta aveva solo due dipendenti peraltro non presenti al momento del controllo. C’erano e stavano lavorando, una donna licenziata nel febbraio di questo anno e un clandestino, oltre a due persone con domanda di emersione in altre città italiane come collaboratori domestici. E' scattato il provvedimento di sospensione dell'attività notificato alla titolare dell’azienda, una donna di 45 anni originaria del Fujian. Tutti i lavoratori erano alloggiati in strutture abusive realizzate all'interno del capannone senza i requisiti minimi di abitabilità, sicurezza e igiene. Presenti anche cinque bombole di Gpl da 15 kilogrammi l'una, di cui 4 di scorta e una allacciata ai fornelli della cucina realizzata sul fondo del magazzino.
Il controllo eseguito a Casale si aggiunge a quello effettuato nell'ambito dell'attività Interforze dalla polizia municipale, carabinieri e tecnici della prevenzione della Asl 4 di Prato in un immobile di vaste dimensioni in zona San Paolo che era stato frazionato indebitamente in sei unità immobiliari ciascuna data in affitto ad imprenditori del ramo di confezione abbigliamento pronto moda; tra le varie porzioni affittate anche un ampio vano seminterrato destinato abusivamente a laboratorio e alloggio per i dipendenti in assenza delle più elementari norme di sicurezza del lavoro. E’ scattato il sequestro del fabbricato e di tutti e 140 macchinari.
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