Il Tirreno

Prato

Keller, entra in campo Ali «Troppo poca chiarezza»

di AzelioBiagioni
Keller, entra in campo Ali «Troppo poca chiarezza»

Daniele Spada incontrerà il presidente della Pubblica Assistenza per convincerlo a dare l’ok all’apertura di una porta che si affaccia sul cortile dell’associazione

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PRATO. Basta una diversa interpretazione della legge e le cose cambiano. Ne è un triste esempio la vicenda del Keller Platz, il locale di via dei Migliorati sottosequestro dal 25 gennaio scorso. Per i vigili del fuoco il locale di Fulvio Notari e Alessio Lapini è da considerarsi come pubblico spettacolo, necessitando quindi di un'uscita di sicurezza sul lato opposto a quella di entrata. Non avendola, il locale non può restare aperto. Ma per Notari le cose sono diverse. Il suo è un ristorante dove l'introito arriva dai coperti della serata non dalla musica che viene eseguita dal vivo e che considera come piccolo intrattenimento. E' lo stesso Notari che ha reso noto la questione insieme al socio Lapini e al presidente di Ali (Associazione libere imprese), Daniele Spada, che si schiera dalla loro parte. «Da un mese e mezzo, una ventina di persone sono senza lavoro a causa di questa chiusura – spiega Fulvio Notari -. Ora chiederò la cassa integrazione in deroga per una decina di loro (le altre lavorano a chiamata, ndr). Il mio è un ristorante dove ci sono trecento posti a sedere in uno spazio di 600 metri quadri. Il palco occupa meno di un quinto della superficie totale, ma vengo considerato come pubblico spettacolo. Per essere tale però ci sono alcuni punti: il pagamento del biglietto d'ingresso, la maggiorazione sulle consumazioni, la pubblicità dell'evento (anche se attualmente è ammissibile), lo spostamento dei tavoli e l'allestimento di specifiche attrezzature. Al Keller non si paga nessun ticket, non ci sono maggiorazioni e i tavoli non vengono spostati – precisa Notari - Abbiamo il palco, che esiste da vent'anni, con attrezzature che si sono rinnovate con luci a Led a basso consumo ma non è l'attività prevalente, è solo un intrattenimento accessorio. Anche la Siae mai ci ha considerato pubblico spettacolo. Per essere in regola dobbiamo avere l'uscita di sicurezza. Ma se venissi considerato pubblico spettacolo dovrei togliere circa duecento posti a sedere, ridurre quindi la mia attività di 2/3 e non è questo che voglio. Dato però - continua - che non sono stati riscontrati problemi al ristorante ho chiesto al Tribunale di Prato il suo dissequestro perché possa continuare a lavorare. In questo periodo ho avuto un mancato guadagno di 200mila euro». Notari vorrebbe aprire l'uscita di sicurezza. Una porta esiste già ma si affaccia su una corte privata e il proprietario non ne vuole sapere. L'altra apertura può essere fatta nel cortile della Pubblica Assistenza. «Attraverso i nostri legali – aggiunge Notari – ho fatto giungere al presidente dell'associazione la proposta dell'apertura della porta in cambio di una cospicua somma che sarebbe servita all'acquisto di un'ambulanza, inoltre la Pubblica Assistenza qualora la porta venisse aperta per sbaglio riceverebbe da parte nostra un assegno anche in questo caso sostanzioso. E poi garantiremmo sempre la sicurezza di quell'accesso attraverso la presenza di un addetto. Infine - conclude - in caso di uso improprio della porta la Pubblica Assistenza potrebbe murarla quando vuole, fermo restando che da parte nostra non ci sarebbe nessuna servitù. Ma la risposta è stata negativa». Il presidente di Ali si incontrerà col presidente della Pubblica Assistenza per cercare di fargli rivedere la posizione. «Nella vicenda del Keller manca chiarezza – afferma Spada – e non vorremmo vedere in seguito altri casi simili. Ho già telefonato al presidente Bigagli e la settimana prossima lo incontrerò facendogli presenti che, come Ali, siamo disponibili a fare anche da garante».

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