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Prato

Cascine di Tavola, ecco il progetto di restauro del Comune

di Alessandra Agrati
Cascine di Tavola, ecco il progetto di restauro del Comune

Prato, il complesso mediceo andrà all’asta tra aprile e maggio e sei milioni di euro. Quattro le destinazioni d’uso individuate: polo universitario, scuola di formazione agroalimentare, casa del gusto e banca dei semi antichi

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PRATO. L'asta per la vendita della Fattoria medicea è slittata a fine maggio/ primi di giugno, con una base d'asta di 6 milioni di euro, una svalutazione di oltre il 65% (venne pagata nel 2004 17,5) a causa delle pessime condizioni in cui versa l'intera struttura. Nel frattempo l'amministrazione comunale che per la spending review non può acquistare immobili, ha commissionato a costo zero al dipartimento di architettura e restauro archeologico del professore Giuseppe Centauro dell’Università di Firenze, un progetto per il restauro degli immobili che si estendono su 7 mila metri quadri.

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(uno dei rendering delle Cascine di Tavola restaurate) Clicca sulla foto per vedere ciò che resta delle Cascine

“Regione e Governo si sono impegnati nell’ acquistare la fattoria – ha spiegato il vice sindaco Goffredo Borchi – e nonostante siano cambiati ministri e assessori siamo fiduciosi che vengano rispettate le promesse. Il comune parteciperà al progetto di restauro che è stato stimato complessivamente nove milioni di euro”. Quattro le destinazioni di uso, che quindi dovrebbero scoraggiare acquirenti privati: polo universitario, scuola di formazione agroalimentare, banca del seme e casa del gusto.

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(Un altro rendering della Cascine di Tavola restaurate) 

“L'obiettivo – ha proseguito Borchi – è di creare un centro di eccellenza dell' agroalimentare che abbia un respiro non solo regionale, ma anche nazionale. I primi risultati si sono già visti con la coltivazione del grano di Prato che riduce del 90% la presenza del glutine. Con questo prodotto parteciperemo a expo 2015”.

Il progetto è stato realizzato da 43 studenti, alcuni stranieri, che hanno prodotto 9 elaborati che saranno esposti a partire da sabato 22 marzo nello spazio Mostre Valentini in via Ricasoli 6. La mostra sarà inaugurata da Maria Rita Signorini presidente di Italia Nostra e resterà aperta fino al 6 aprile. La scelta del progetto toccherà, ovviamente, a chi si aggiudicherà l'appalto.

“Appoggiandoci all' università – ha concluso Borchi – abbiamo risparmiato alcune centinaia di euro di progettazione e abbiamo lanciato un chiaro segnale: l'amministrazione è presente”.Nel caso la prima asta andasse deserta il tribunale di Prato fisserà una seconda data e un nuovo importo.

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