Il Tirreno

Prato

Unioni civili e integrazione nel programma di Sel

Prato, le priorità di sinistra ecologia e libertà all’interno della coalizioni che sostiene la corsa a sindaco di Matteo Biffoni

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PRATO. Via il piano strutturale di Roberto Cenni, un “no” deciso all'aeroporto senza possibilità di negoziazione e una casa dei diritti, dove ospitare il registro per le unioni civili e far interagire culture differenti. È il trittico che Sinistra Ecologia e Libertà porta in dote al candidato sindaco del centrosinistra, Matteo Biffoni.

È il frutto dei 5 gruppi di lavoro di ImmaginaPrato, il laboratorio di partecipazione politica messo in campo dai vendoliani e coordinato dalla segretaria provinciale, Nicoletta De Angelis che conferma: «Ci faremo portatori di queste priorità con Biffoni». Il punto più saliente di rottura con la stagione amministrativa del centrodestra riguarda l'assetto urbanistico. Per archiviarla, il segnale migliore secondo Francesco Paoletti (responsabile del tavolo ad hoc) è di chiedere un nuovo piano strutturale: «Quello della giunta Cenni è un non piano, che rimanda ogni contenuto al regolamento urbanistico. A nostro avviso va rifatto da capo, le varianti non sono sufficienti. La nostra idea è di farne uno da capo, coinvolgendo un urbanista di fama internazionale che abbia anche uno sguardo distaccato dalla città».

Malgrado gli onori e l'interesse tributati a Bernardo Secchi l'identikit non condurrebbe all'ultimo firmatario di un piano regolatore degli anni del centrosinistra. Inoltre, la mission del nuovo strumento urbanistico dovrà essere quella di tracciare il disegno di sviluppo di Prato per i prossimi 50 anni. «Penso di conseguenza – aggiunge Paoletti – che sia necessario farlo precedere da un piano strategico sul modello di quello sperimentato dalla giunta Romagnoli, accompagnandolo poi con delle consulte intersettoriali sul territorio».

Laddove, invece, si può rintracciare trasversalità ovvero nella battaglia contro l'ampliamento dello scalo di Peretola Sel predilige smarcarsi nel metodo adottato dal sindaco: «Non ci devono essere delle guerre di campanile con Firenze e con la Regione» mette in chiaro De Angelis. In realtà, la distanza col governatore Rossi è palpabile. Lo stesso tema ambientale col vincolo dei 700 ettari del Parco della Piana viene letto con sospetto: «Tutelare il verde va bene, ma in questo caso siamo di fronte ad una mera compensazione per far accettare la pista convergente-parallela» aggiunge Paoletti.

Sui diritti civili, altro cavallo di battaglia di Sel, i vendoliani immaginano un edificio gestito dal Comune per accogliere i registri delle unioni civili e il confronto multiculturale. Un ulteriore suggerimento arriva da Diego Blasi, che con la scomparsa delle Circoscrizioni auspica la nascita di assemblee di cittadini con la gestione condivisa di alcuni capitoli del bilancio sul modello di Capannori. (Carlandrea Poli)

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