Lutto
Le eccellenze pratesi alle fiere di Verona Vinitaly e Sol
Presentata alla Camera di Commercio di Prato la partecipazione delle venti aziende alle manifestazioni che si terranno dal 6 al 9 aprile
PRATO. Sono il frutto del lavoro nei campi e nelle vigne. L’olio e il vino pratesi, due eccellenze della produzione agricola locale, sono pronti a varcare le soglie del Vinitaly e di Sol, due manifestazioni dedicate a due prodotti tra i più amati della buona tavola.
Dal 6 al 9 aprile la grande kermesse ospiterà una ventina di aziende pratesi, che per l’occasione potranno mostrare agli operatori del settore provenienti da tutto il mondo i propri prodotti all’interno dello stand messo a disposizione della Camera di Commercio di Prato, presente anche in questa edizione con due spazi espositivi «a dimostrazione del fatto – ha dichiarato il presidente Luca Giusti - che l’ente ha sempre creduto nella valorizzazione di questo prodotto».
Nella fattispecie, al Vinitaly parteciperanno undici imprese vinicole del Consorzio per la valorizzazione dei vini di Carmignano, collocate nello stand camerale (padiglione 9, D14), all’interno del quale saranno offerte degustazioni di vini e sarà riservato uno spazio per gli incontri commerciali.
La presidente del Consorzio, Silvia Vannucci, stamani (19 marzo) ha ringraziato la Camera di Commercio per il supporto dato, soffermandosi sulle principali novità dello spazio espositivo che per l’imminente edizione sarà allestito in modo tale da mettere in risalto il nome del Carmignano su richiesta dei produttori stessi. In trasferta a Verona, ospiti dello stand camerale (area C Sag, 61), anche dieci produttori di olio risultati finalisti al concorso Oleum Nostrum, due dei quali hanno ricevuto un riconoscimento nazionale ottenendo la “Gran Menzione” al Sol D’oro, al termine di una selezione che ha messo a confronto campioni di olio provenienti da paesi da tutto il mondo. Si tratta della Tenuta di Bagnolo per la sezione Fruttato medio e dell’azienda Il Moraiolo, per il biologico, quest’ultimo, un riconoscimento per niente scontato a sentire l’agronomo Andrea Gori, secondo cui «le circostanze del territorio legate alla presenza di parassiti vari non facilitano l’agricoltura biologica da parte degli agricoltori che anche quest’anno hanno dovuto far fronte agli attacchi della mosca olearia combattendola con tanta dedizione al lavoro e prevenzione».
Date le grandi potenzialità del mercato dell’ “oro verde” pratese per l’economia locale, Gori ha lanciato un appello ai proprietari dei frantoi della provincia affinché si adeguino in termini di tecniche di estrazione “altrimenti – ha detto – il rischio è di rimanere indietro con al qualità”.
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