Sicurezza
Ecco i varchi elettronici Installate le telecamere
Il sistema di sorveglianza ha però bisogno dell’omologazione del Ministero Il software rileverà le targhe delle auto e sanzionerà quelle non autorizzate
PRATO. L’attivazione dei varchi elettronici con l’installazione delle telecamere che cingeranno la zona pedonale e quella a traffico limitato, proteggendole dagli accessi non consentiti, si avvicina a grandi passi.
Ieri mattina sono state montate le strutture esterne e quindi visibili dai cittadini, che permetteranno di rendere attuabile il progetto affinchè le aree del centro in questione siano accessibili solo a coloro che ne saranno autorizzati. Il software è particolarmente sofisticato e ha anche il vantaggio, per i possessori dei permessi per transitare, di non dover appiccicare sul proprio veicolo nessun tipo di telepass, il software infatti si basa su un riconoscimento automatico della targa per capire se abbia o meno un'autorizzazione valida.
Le telecamere sono state installate in sei punti strategici: piazza Sant'Elisabetta nel percorso verso via Lorenzo Bartolini, piazza Lippi nel tratto che prosegue verso via dei Tintori, piazza Sant'Antonino in direzione di Santa Maria in Castello, via Ricasoli, via Guizzelmi dopo aver attraversato l'incrocio con via del Vergaio e via San Jacopo dove resterà consentita la svolta a destra in via Modesti per accedere al parcheggio di piazza San Francesco. Due saranno a protezione della zona a traffico limitato e saranno in funzione dalle 7.30 alle 18.30, gli altri sei saranno in funzione ventiquattro ore su ventiquattro e serviranno a tutelare l’Apu.
L’installazione delle videotelecamere di sorveglianza per i varchi elettronici agli accessi alla zona Apu (che prenderà poi il nome di Ztl1) se l’è aggiudicata la cordata italo-austriaca Kapsch-Busi che è la stessa azienda che si è aggiudicata gli appalti ed ha già installato varchi elettronici a Bologna, Milano, Roma e Salerno. La Kapsh-Busi si è aggiudicata l’appalto pratese con un’offerta di 162mila euro più 4 anni di manutenzione.
Una volta terminata la collocazione delle telecamere ed una volta ottenuta l’omologazione del Ministero, si procederà ad una fase di sperimentazione che non prevederà multe. Solo successivamente, con una debita informazione dei cittadini, si procederà a sanzionare coloro che violeranno la zona pur non avendone il permesso.
I tempi quindi si allungano ancora e sembra facile supporre che si potrebbe arrivare a fine aprile per l’entrata in funzione effettiva del sistema a tutela del centro voluto in primis dagli assessori Goffredo Borchi e Roberto Caverni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
