Il Tirreno

Prato

Countdown per il Pecci

di Riccardo Tempestini

E poi c’è il ricco programma di Prato in Contemporanea

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PRATO. Taglio del nastro del nuovo Centro Pecci fissato fra il 7 e il 10 maggio, ma in quel fine settimana prenderà il via anche “Prato in Contemporanea” naturalmente in versione ridotta a causa delle minori disponibilità finanziarie dell’amministrazione comunale.

In verità in un primo momento, per festeggiare l’apertura del Pecci 2, il sindaco Roberto Cenni aveva previsto una serie di eventi multidisciplinari, non solo arte ma anche economia,musica, teatro ed enogastronomia, a cui dovevano partecipare anche altri enti e istituzioni. Riunioni, tavoli ma poi il tempo è passato e sono in arrivo le elezioni. Il programma è ancora in via di definizione, ma alcuni degli eventi previsti erano in parte già stati proposti da privati o facevano già parte della programmazione culturale del comune, a cui se ne sono poi aggiunti altri. Sia però chiaro che non ci sarà un curatore artistico di “Prato in Contemporanea ma solo un responsabile della programmazione, individuato nello staff del Centro Pecci, che seguirà la dislocazione delle opere, che dovrebbero essere almeno sei di cui tre videoinstallazioni. Ma ecco l’elenco cominciando da “ il passo della luce”, installazione a fibra ottica e filo luminescente di Carlo Bernardini, da sistemare fra il Cassero medievale, il castello dell’Imperatore e i giardini di via Pomeria. Sempre in centro, stavolta in Santa Maria in Castello, l’installazione video di Fabrizio Corneli, mentre nella piazzetta della vasca, nell’ex Campolmi, verranno stese le file di camicie della finlandese Kaarina Kaikkonen, in naturale connessione con la bellissima mostra,”La camicia bianca secondo me, Gianfranco Ferrè” allestita fino al 26 giugno, al Museo di tessuto. Sempre in centro, ma negli storici spazi di palazzo Datini verrà sistemata l’installazione luminosa di Marco Lodola, mentre una scultura di Giuseppe Spagnulo, destinata a restare nella collezione permanente del Centro Pecci, verrà sistemata nei giardini del tribunale in viale della Repubblica. Per ultimo “l’Omaggio a Curzio Malaparte” di Emilio Isgrò, con un video che verrà proiettato al teatro Fabbricone, a cui si aggiungerà un’installazione legata alle tipiche cancellature dell’artista siciliano.

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