Sicurezza
Case per genitori separati maggioranza in frantumi
Il Ncd vota con il Pd e Indipendenti, delibera bocciata. I cinque appartamenti dovevano nascere nell’unico giardino di via Leopardi. Cenni: «Paradossale»
PRATO. Maggioranza a pezzi sulla localizzazione della palazzina che dovrà ospitare cinque appartamenti di 50 metri quadrati ciascuno da destinare a mamme e padri separati e con figli. La frattura netta è emersa ieri nel voto finale in commissione urbanistica (presidente Emanuele Berselli). Il Nuovo centro destra, rappresentato in commissione dal capogruppo Carlo La Vigna ha votato con i tre consiglieri Pd e con gli Indipendenti per Prato all'opposizione ormai da un anno. Il risultato è stato il blocco della delibera che prevede la costruzione degli alloggi. «Noi siamo favorevoli al progetto di costruzione di appartamenti per coppie separate con figli. Non siamo d'accordo sul dove il Comune avrebbe voluto aprire il cantiere - spiega il capogruppo Pd Massimo Carlesi - E' stato individuato uno spazio in via Leopardi a Cafaggio che però ospita il solo giardino della zona. Inoltre il bando regionale che destina 800mila euro a Prato per la realizzazione dell'intervento, non obbliga a procedere attraverso una nuova edificazione». Il bando è all'interno di quello 2012 sulla bioedilizia. «Evidentemente - continua Carlesi - il Comune per comodità e convenienza economica ha pensato di utilizzar un terreno verde trasformandolo in edificabile, anziché presentare un progetto per il riutilizzo di edifici esistenti di proprietà pubblico». Il Pd durante la commissione ha presentato una mozione d'ordine nella quale si chiedeva la sospensione della delibera per individuare altre possibili localizzazioni e di avviare un confronto con la Regione. Anche questa partita è finita in parità (5 contro 5)con il voto favorevole del Nuovo Centrodestra. «E’ evidente - spiega la Vigna - il motivo per il quale ci siamo smarcati: è assurdo usare un terreno verde se si può ricorrere al recupero di una quantità enorme di edifici anche pubblici. In questo senso in commissione ci è stata detta una bugia». Infatti, contro quanto sostenuto dal Comune, il bando della Regione, nell’avviso pubblico, richiesto da Carlesi, prevede al punto 3 che le case da costruire siano da relizzare ex novo o con il «recupero di edifici plurifamiliari». Non solo, al comma 4 si indaco i criteri per il finanziamento in caso di recupero edilizio. Anche gli Indipendenti per Prato insorgono: «Se non ce ne fosse stato bisogno, ancora sfoggio di gratuita arroganza da parte della maggioranza - scrivono in una nota - che addirittura omette di segnalare ai commissari la possibilità di edificare sull'esistente prevista dal bando regionale». «E' paradossale - ha tuonato il sindaco Roberto Cenni - che un provvedimento teso a rispondere alle esigenze delle coppie separate, in particolare dei padri che non possono pagare due affitti, non trovi l'approvazione all'unanimità della commissione. Voglio pensare - conclude - che la bocciatura sia frutto di un errore o di una valutazione sbagliata
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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