Sicurezza
Scuola, 135mila euro per combattere la dispersione
Sei istituti di Prato e Montemurlo avranno alcune decine di migliaia di euro ciascuno per seguire con maggiore attenzione gli alunni a rischio abbandono
PRATO. Lotta alla dispersione scolastica, in arrivo una pioggia di euro per le scuole pratesi. Tra i progetti per favorire l’integrazione di alunni di recente immigrazione e prevenire gli abbandoni precoci, il Ministero dell’istruzione ha ammesso a finanziamento sei di quelli presentati dalle istituzioni del territorio.
Si tratta di una grande opportunità che alcune scuole pratesi sono riuscite a centrare appieno e che permetterà loro di pianificare per i prossimi mesi delle attività specifiche per contrastare il disagio e offrire strumenti didattici ai ragazzi con maggiori difficoltà.
Il finanziamento sarà concesso a cinque istituti compresivi, Don Milani, Gandhi, Malaparte, Filippo Mazzei, Montemurlo e, unica fra le scuole superiori, al Cicognini-Rodari. Le somme variano in base al punteggio assegnato dal Miur al progetto. Alla scuola Don Milani andranno 26.501 euro, alla Filippo Mazzei di Poggio a Caiano 24.417 euro, alla Malaparte 23.226 euro, alla Gandhi 22.630 euro, a Montemurlo 22.332 euro; importo inferiore invece è quello destinato alle secondarie di secondo grado, in questo caso al liceo andranno 12.576 euro.
In Toscana sono stati finanziati quarantatre progetti per una cifra complessiva di quasi 907mila euro. Da tempo la realtà scolastica pratese si trova a fare i conti con i numeri preoccupanti dell’abbandono degli studi da parte dei ragazzi prima del conseguimento del diploma. L’ultimo rapporto dell’Osservatorio scolastico provinciale ha evidenziato quanto ancora sia alto il tasso di dispersione, 18,5 per cento, superiore al dato regionale.
I progetti finanziati cercheranno di mettere un freno proprio a questa situazione aiutando coloro che sono più in difficoltà e a rischio abbandono. L’obiettivo per tutte le scuole sarà quello di lavorare per il rafforzamento delle competenze di base, ridurre i debiti formativi, sostenere con particolare attenzione gli studenti di recente immigrazione e quelli di seconda generazione.
Il finanziamento verrà destinato alla realizzazione di percorsi didattici personalizzati, per piccoli gruppi e per attività integrative rivolte a tutti gli studenti, anche attraverso il prolungamento dell’orario scolastico e il supporto di tutor supervisori.
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