Sicurezza
Pratesi ma anche stranieri I giovani si raccontano
È Luisa Liu, studentessa del liceo Copernico, la vincitrice del concorso letterario sui cittadini di seconda generazione ideato da Edoardo Nesi e Sandro Veronesi
PRATO. Si chiama Luisa Liu, la media dell’8 in classe e quei libri che spesso si ritrova ad aprire la sera, dopo aver dato una mano nel pronto moda di famiglia. Sudore e tenacia di una ragazzina cinese di 19 anni che, dai banchi di quinta del Copernico, sogna la cittadinanza italiana. E’ anche un'impeccabile penna che promette bene: fin da piccola, ha sempre tenuto diari autobiografici. Luisa è riuscita a fissare in 12 pagine il vissuto di inquietudini dell’adolescente che non vede l’ora di dire addio alle vacanze per scrollarsi di dosso le fatiche estive nell’azienda di famiglia. A scovarne il talento è stato il parlamentare ed ex premio Strega Edoardo Nesi che, insieme all’altro pratese Sandro Veronesi e alla direttrice della Monash Cecilia Hewlett, l’ha consacrata vincitrice del premio letterario giunto alla seconda edizione, “La città vista e vissuta dai pratesi di seconda generazione”, promosso dalla Provincia. Nella finzione del racconto, confluito in un volume di 131 pagine che venerdì scorso il presidente Lamberto Gestri ha consegnato nelle mani del presidente Napolitano, Luisa prende le sembianze di Yu che tutte le mattine si alza per prendere il treno in direzione Prato, in un’odissea quotidiana che la vede fare brutti incontri, come quel signore che la deride per come pronuncia la “r” . Yu è di Firenze ma – si legge fra le righe - «ha preferito Prato, in quanto invasa da cinesi come lei: è sempre più semplice fondersi con i simili». A scuola Luisa se la cava bene con le parole e con i numeri. Intanto, pensa di iscriversi a una facoltà economica. «Il mio racconto ha chiari elementi autobiografici, testimonia il disagio che potrebbe provare ogni adolescente», confessa Luisa con spiccato accento milanese essendo nata nel capoluogo lombardo 19 anni fa. E in casa con la sorella parla italiano. Sono 21 i racconti degli studenti “pratesi” di origine straniera, provenienti dal liceo Copernico, gli istituti Dagomari, Datini e Buzzi, finiti nelle mani della giuria. «E’ stato difficile scegliere un vincitore – ammette Nesi-. La città farà bene ad ascoltare la voce di questi ragazzi. I loro racconti sono scatti, fotografie di persone che vivono accanto a noi». Gli autori in erba sono stati festeggiati nel salone consiliare della Provincia, accompagnati dai loro professori. «Tutti, vincitori e non, siete partecipi di un grande evento», ha detto loro l’assessore Loredana Ferrara. Due menzioni speciali sono state riservate a Feruze Nurcellari, ex studentessa del Dagomari ora iscritta a giurisprudenza, e a Wei Dong Wu che frequenta l'ultimo anno del Copernico e che già due anni fa si era aggiudicato la prima edizione del concorso. Breve il racconto di Feruze che racconta una mattinata trascorsa in Questura insieme al padre che aspetta la carta di soggiorno mentre Wei dà voce al suo disagio di vedere la Chinatown pratese in balia del degrado, prendendo le distanze dai connazionali che sputano.Ecco il nome degli altri autori: Elisabetta Ren, Silvana Slora, Irisa Nurcellari, Nitasha Afzal, Udejsa Osja, Maria Huynh, Nadia Tahsina Siddique, Luca Calà, Hodaj Gerson, Ouxiang Hu, Luigi Liu, Ines Ghrairi, Roberta Liu, Xiomara Borjas Ramirez, ChuChu Chen, Armela Laba, Basma Zaafar, Giacomo Francesco Rivas.
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