La manifestazione
La protesta dei trasportatori di mobili
Sospesi dalle cooperative che lavorano per Mondo Convenienza: presidio davanti al negozio
PRATO. I lavoratori di alcune cooperative che si occupano della consegna dei mobili del grande magazzino Mondo Convenienza hanno iniziato ieri mattina un presidio davanti al punto vendita di via dei Confini, nei pressi del casello di Prato Est. Da tempo i lavoratori, quasi tutti romeni che fanno capo a tre cooperative tra cui la romana Tls, protestano chiedendo un salario migliore, il pagamento della tredicesima e delle assenze per malattia.
«Per tutta risposta - spiega Lucian Dumitrescu - la cooperativa ci ha tolto i mezzi e ci impedisce di accedere ai depositi. Noi vogliamo solo giustizia». Lo scontro è su tutta la linea. «Non ci sono arrivate lettere di licenziamento, ma provvedimenti disciplinari - spiega ancorA Dumitrescu - a cui ci siamo opposti tramite i nostri avvocato». I lavoratori hanno annunciato che il presidio continuerà anche oggi.
Nei giorni scorsi la protesta si era concentrata al deposito di Mondo Convenienza, in via Gattinella a Campi Bisenzio, vicino al centro commerciale dei Gigli, e in un’occasione c’erano stati tafferugli con la polizia, con quattro contusi.
Gli operai alle dipendenze delle tre cooperative che si occupano della logistica di Mondo Convenienza sarebbero in totale 68, una cinquantina dei quali avrebbero ricevuto i provvedimenti disciplinari di sospensione.
«Alcuni sono stati pagati la scorsa settimana - spiega Lucian Dumitrescu - ma solo i dipendenti, mentre i “capi-furgone” ancora no». I responsabili dei furgoni, raccontano gli operai, avevano la responsabilità di incassare pagamenti in contanti (o con assegni circolari) dei clienti. Le cooperative non hanno chiesto indietro questo denaro, ma lo avrebbero scalato dalle buste paga. «La mia per esempio - dice Dumitrescu - per 20 giorni di lavoro è stata di appena 500 euro. E c’è chi ha ricevuto un bonifico pari a zero». Sono quelli che, secondo la contabilità dell’azienda, hanno incassato i pagamenti.
«Tutto quello che possiamo fare - dice Lucian Dumitrescu - è fare cattiva pubblicità a Mondo Convenienza. Qui la gente viene a ritirare i mobili. Qualcuno si ferma, qualcuno si informa, ma poi entrano. Dall’azienda invece nessuno è venuto a chiederci qualcosa o a dirci di andare via». Probabilmente la strategia è quella di non far agitare gli animi. A vigilare sulla protesta ci sono due cellulari di polizia e carabinieri, per un totale di una trentina di uomini, tanti quanti gli operai del presidio.
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