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Prato, case per coppie separate con figli in un giardino: delibera bocciata

di Cristina Orsini
Prato, case per coppie separate con figli in un giardino: delibera bocciata

La maggioranza si spacca in commissione urbanistica perchè il Nuovo centrodestra ha votato con il Pd. Il Comune voleva costruire cinque alloggi nell’area verde di via Leopardi a Cafaggio. Chiesta una nuova localizzazione

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PRATO. Maggioranza a pezzi sulla localizzazione della palazzina che dovrà ospitare cinque appartamenti di 50 metri quadrati ciascuno da destinare a mamme e padri separati e con figli. La frattura è emersa nel voto finale in commissione urbanistica (presidente Emanuele Berselli), nella seduta di martedì 18 marzo. Il Nuovo centro destra con il consigliere Carlo La Vigna ha votato con i tre consiglieri Pd e con gli Indipendenti per Prato all'opposizione ormai da un anno. Il risultato è stato il blocco della delibera che prevede la costruzione degli alloggi per cercare una nuova localizzazione.

"Noi siamo favorevoli al progetto di costruzione di appartamenti per coppie separate con figli. Non siamo d'accordo sul dove il Comune avrebbe voluto aprire il cantiere - spiega il capogruppo Pd Massimo Carlesi - E' stata individuata un unico spazio in via Leopardi a Cafaggio che però ospita il solo giardino pubblico della zona. Inoltre il bando regionale che destina 800mila euro a Prato per la realizzazione dell'intervento, non obbliga a procedere attraverso una nuova edificazione".

Il bando per l'housing sociale è all'interno di quello 2012 sulla bioedilizia. «Evidentemente - continua Carlesi - il Comune per comodità e convenienza economica ha pensato di utilizzar un terreno verde trasformandolo in edificabile, anziché presentare un progetto per il riutilizzo di edifici esistenti di proprietà pubblico». Il Pd durante la commissione ha presentato una mozione d'ordine nella quale si chiedeva la sospensione della delibera per individuare altre possibili localizzazioni e di avviare un confronto con la Regione. Anche questa partita è finita in parità (5 contro 5)con il voto favorevole del Nuovo Centrodestra.

«E’ evidente - spiega la Vigna - il motivo per il quale ci siamo smarcati: è assurdo usare un terreno verde se si può ricorrere al recupero di una quantità enorme di edifici anche pubblici. In questo senso in commissione ci è stata detta una bugia». Infatti, contro quanto sostenuto dal Comune, il bando della Regione, nell’avviso pubblico, richiesto da Carlesi, prevede al punto 3 che le case da costruire siano da relizzare ex novo o con il «recupero di edifici plurifamiliari». Non solo, al comma 4 si indaco i criteri per il finanziamento in caso di recupero edilizio.

Anche gli Indipendenti per Prato insorgono: «Se non ce ne fosse stato bisogno, ancora sfoggio di gratuita arroganza da parte della maggioranza - scrivono in una nota - che addirittura omette di segnalare ai commissari la possibilità di edificare sull'esistente prevista dal bando regionale».

«E' paradossale - ha tuonato il sindaco Roberto Cenni - che un provvedimento teso a rispondere alle esigenze delle coppie separate, in particolare dei padri che non possono pagare due affitti, non trovi l'approvazione all'unanimità della commissione. Voglio pensare - conclude - che la bocciatura sia frutto di un errore o di una valutazione sbagliata

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