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Prato

Prato, ultimatum del Nuovo Centrodestra a Roberto Cenni

di Carlandrea Poli
Prato, ultimatum del Nuovo Centrodestra a Roberto Cenni

Nella tappa pratese il senatore Gaetano Quaragliariello apre alla ricandidatura del sindaco: «Ma se non ci sarà accordo di programma presenteremo una lista da soli»

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PRATO. «Facciamo un estremo appello, la situazione è di grande stallo e pur ritenendo Cenni il nostro interlocutore naturale non accetteremo di accodarci ad un disegno insufficiente» al tour toscano del coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra Gaetano Quagliariello, è il capogruppo in Regione Alberto Magnolfi a spingere nuovamente il sindaco a ufficializzare la ricandidatura con toni, però, da ultimatum. Non è un passaggio semplicemente formale.

Gli alfaniani a Prato si sono fatti un'opinione critica verso le politiche della giunta e dei propositi di Cenni di strutturare la sua campagna intorno alla belligeranza con Firenze, in primis sull'ampliamento di Peretola: «È necessario un nuovo progetto, quello di 5 anni fa è stato parzialmente realizzato e non è più adeguato. Siamo preoccupati dalla deriva strapaesana, come se il problema della città fosse quello di fare guerriglia contro la Regione, contro il Comune di Firenze. Vorremmo che il nostro candidato riunisse gli elettori su una visione di rinascita e non su una sfilza di no».

L'invito ad aprire un tavolo del programma col centrodestra è rimasto inascoltato. A chi gli oppone l'obiezione che queste dichiarazioni, sull'orlo dello strappo, appaiono un modo per ottenere il "niet" dal sindaco per correre da soli Magnolfi parte da una constatazione: «Il no, in realtà, l'abbiamo già ricevuto, ma siccome siamo consapevoli dell'importanza di Prato chiediamo di usare una lucidità costruttiva».

La parte che esige il Nuovo Centrodestra è un cambio del programma: «Non vogliamo l'isolamento dalla Toscana centrale. Sull'aeroporto, poi, ricordo che il primo a presentare un piano di allungamento della pista di Peretola fu il ministro Matteoli».

A svolgere un ruolo più da colomba - confermando la fama maturata anche a livello nazionale ai tempi della rottura con Berlusconi sul rinnovo della fiducia al governo Letta - è l'ex ministro Quagliariello: «Prato è una delle ultime città governate dal centrodestra, saremo responsabili ma non sudditi. Se non ci sarà un accordo di programma presenteremo una nostra lista da soli. La mia presenza, comunque, è la conferma che ancora attendiamo una risposta».

Lo snodo delle amministrative, tuttavia, non comprometterà la lealtà di NCD al finale di mandato della giunta: «Lo saremo fino in fondo» conferma il capogruppo in Comune, Carlo La Vigna. Non è a rischio, quindi, il voto favorevole sul bilancio preventivo 2014, ultimo atto del consiglio prima dello scioglimento pre-elettorale.

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