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Sicurezza, il grido di allarme della Castellina

Sicurezza, il grido di allarme della Castellina

Prato, gli abitanti del quartiere protestano per la cronica assenza di controlli, mentre infuria la polemica tra giunta, Ncd e Pd

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PRATO. L'assessore alla sicurezza Aldo Milone invita a guardare altrove, in direzione ministero degli Interni responsabile di aver falcidiato gli organici delle forze dell'ordine. Il Nuovo Centrodestra replica piccato che è la giunta comunale ad aver fatto delle scelte politiche, sbagliandole negli ultimi 5 anni. Mentre il Pd considera fallimentare la chiusura dei distretti di polizia municipale, che fornivano un servizio di deterrenza sul territorio per ogni circoscrizione.

Nel mezzo a questa polemica, però, c'è la recrudescenza della microcriminalità a Prato. A danno di ogni etnia e di ogni quartiere, compresi quelli alti. È stato il turno dei residenti della Castellina: in commissione 3 hanno presentato 178 firme e una petizione, il cui testo la dice lunga sul timore di vivere nelle proprie case. «Negli ultimi mesi le abitazioni di questa zona sono state oggetto di diversi furti, alcuni dei quali estremamente pericolosi perché avvenuti mentre i proprietari erano presenti. Oltretutto nella zona, quando fa buio, specialmente nelle strade senza sfondo, si osservano spesso automobili con a bordo sconosciuti che sostano come se osservassero i luoghi» è l'analisi impietosa presentata da Francesco Gramigni.

A inquietare, soprattutto, è stata la mancata risposta all'interno del perimetro di via della Ricostruzione, via Compagni, via Bisori, via di Pippo, via del Palco e via Nuti: «Dobbiamo purtroppo constatare che da molto tempo non abbiamo avuto modo di vedere una sola pattuglia della polizia, dei carabinieri o dei vigili urbani». Il loro auspicio è che sindaco e parlamentari parlino anche di questo a Napolitano nell'incontro di venerdì.

Nel dibattito che è seguito l'affondo maggiore è stato del capogruppo di Ncd, Carlo La Vigna: «La politica della sicurezza di questi 5 anni è completamente da bocciare, non c'è stata un'attività di prevenzione della delinquenza». «Si pretenderebbe più prevenzione quando Alfano ha tagliato risorse per 1,8 miliardi», ha replicato immediatamente, l'assessore Milone messo sotto accusa anche dal consigliere Pd, Maurizio Calussi: «È il risultato evidente della soppressione dei distretti di polizia municipale: ormai, arriva una petizione alla settimana sull'insicurezza». (Carlandrea Poli)

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