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Prato

Scatta l’offensiva contro gli abusivi

Scatta l’offensiva contro gli abusivi

Incontro all’auditorium di viale Montegrappa, presenti il comandante della Finanza Reolon e l’assessore Milone

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PRATO. I confini dell’abusivismo si stanno allargando a tutti i settori, complice la crisi che favorisce il porliferare di attività illegali. Un fenomeno difficilmente misurabile, ma che continua a espandersi a macchia d'olio e non risparmia nessuno. C'è l'estista costretta a licenziare i dipendenti, i quali si organizzano a effettuare le stesse prestazioni a domicilio. Oppure l'aspirante meccanico che anziché aprire partita Iva svolge attività di manutenzione veicoli all'interno di una garage. E poi c'è chi si improvvisa imbianchino prestando la propria manodopera a basso costo. Il sottobosco del lavoro al nero è ampio e ricco. Per questo, un nutrito gruppo di imprese, supportate da Confartigainato Prato, ha organizzato un incontro dedicato alla lotta all'abusivismo durante il quale i rappresentanti delle categorie più colpite da fenomeni di concorrenza sleale si sono alternati sul palco dell'auditorium di viale Montegrappa per chiedere un aiuto concreto alle autorità.Stefano Fallarini, operatore del settore fotografico ha parlato di una riduzione del 15% di regolari dal 2010 a oggi a fronte di un aumento di abusivi. Inaspettato l'intervento degli autoriparatori, anch'essi vittime del fenomeno, che si manifesta, a detta del presidente di categoria Mirko Fierli, nel campo della carrozzeria, della meccanica e dell'elettronica per auto all'interno di locali o garage non dichiarati. “Ogni anno accadono in Italia 4milioni di incidenti domestici, il 6 % dei quali è derivato da cause elettriche”, ha fatto notare il presidente degli installatori Romano Mati sollevando il probelma del del rischio cui vanno incontro i consumatori che si affidano ai non qualificati. Esasperati anche gli edili, i tassisti e gli autotrasportatori. Prima di dare ampio spazio al dibattito, molto acceso, l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone ha assicurato il suo impegno a fianco delle imprese promettendo di fare il possibile per trovare una formula che consenta di “poter agire in maniera pià incisiva nell'ambito di una cornice normativa insufficiente”. “In caso di recidiva – ha detto - sarebbe utile poter inserire nel regolamento comunale la possibilità di revocare la licenza”. “Oltre ai controlli occorre esercitare anche un’attività preventiva che non può prescindere dalla collaborazione delle associazioni”, ha aggiunto il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gino Reolon ricordando che “l'anno scorso le Fiamme Gialle hanno scoperto 95 abusivi, il cui giro d’affari ammontava a circa 120milioni di euro”. Fondamentale in questa battaglia sarà l'aiuto degli imprenditori a cui è stato chiesto di collaborare attivamente segnalando gli abusivi all'indirizzo scartalabusivo@prato.confartigianato.it aperto appositivamente da Confartigianato Prato, il cui presidente, Andrea Belli, ha dichiarato che “il cammino della legalità è l'unico percorso possibile anche in un perido di difficoltà”.

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di Redazione Prato