Il dolore
Disagio sociale, apre un pronto soccorso
In un anno a Prato sono quasi raddoppiate le richieste di aiuto da parte di singoli o famiglie in diffcicoltà. Il front office aperto due mattine a settimana
PRATO. C’è chi vive il dramma di una casa perché fuori dalle graduatorie degli alloggi popolari o è in attesa di riceverne uno. C’è chi ha perso il lavoro e vive un altro dramma, quello della disoccupazione. Storie di marginalità sociale più o meno “invisibile” che ora una nuova iniziativa dell’amministrazione punta a riportare in superficie, in modo da d’intercettare il disagio alla radice: un’operazione di “pronto soccorso sociale”, come la definisce l’assessore alla salute Dante Mondanelli a battesimo del Pass (punto unico di accesso ai servizi sociali).
Uno sportello di front-office per l’ascolto e l’orientamento delle persone in difficoltà, attivo il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13. Ci sono numeri preoccupanti dietro la volontà di dedicare un servizio specifico al cittadino potenzialmente bisogno di un intervento sociale: «Abbiamo riscontrato una criticità in quella fascia di utenza che s’affaccia per la prima volta ai nostri servizi – è l’allarme di Mondanelli -: nel 2013 abbiamo registrato nelle quattro sedi dei distretti socio-sanitari una media del 40% in più di primi accessi rispetto all’anno precedente».
In cifre assolute, questo si traduce in mille nuovi cittadini che nel 2013 hanno bussato alla porta dell'assessorato di via Roma. In questo momento, i servizi sociali hanno una presa in carico di 1200 utenti per quanto riguarda il sostegno economico, 98 nuclei familiari in emergenza alloggiativa e 500-600 utenti inseriti in percorsi di inserimento professionale (cooperative sociali) attraverso i sussidi della borsa lavoro. Il bilancio del servizio, che ha esordito il 3 marzo scorso, è già di 25 richieste d’aiuto nelle prime due mattinate utili di incontro tra utenti e professionisti del sociale negli uffici di via Roma 101 (colloqui su appuntamento, telefonando al numero 0574 1836445, oppure recandosi di persona negli uffici di via Roma).
«Il Pass non vuole essere la panacea di tutti i mali ma uno strumento per garantire l’ascolto di tutti i cittadini: non esistendo prima un’attività di front-office, contiamo di recuperare così una fetta importante garantendo a tutti quanti le stesse possibilità di accesso all'ascolto», sottolinea Mondanelli. Per dare una risposta di “pronto soccorso sociale” è stato messo in piedi un gruppo di sei professionisti affiancato dai giovani del servizio civile opportunamente formati: i primi accessi ai servizi sociali si aggirano, in media, sui 150-200 utenti all'anno.
Ed è la fame di casa a preoccupare particolarmente, a Prato come altrove: sull’emergenza alloggiativa si registra una risposta buona da parte dell’assessorato con una copertura di tutti i casi di cui i servizi sociali vengono a conoscenza. Tramite apposito bando, in questo periodo il Comune è in cerca di un affittacamere per individuare alloggi d'emergenza.
«Da Epp (Edilizia pubblica pratese), sono stati recuperati 25 alloggi di risulta che permettono di liberare posti di emergenza alloggiativa. Visto che a Prato risultano tanti appartamenti vuoti, insieme alle associazioni di categoria di riferimento - conclude l'assessore - stiamo lavorando a un progetto per avere un parco di utilizzo di alloggi a prezzi accessibili».
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