Sicurezza
Si allunga la lista dei beni che il Comune di Prato vuole alienare
Un terreno in via Giolica di Sotto, l’edificio della Casa della Musica in via Pollative, un giardino in via Maier. Ma vendere, vedi ex monastero di San Clemente, non è facile
PRATO. Le alienazioni valgono 8,7 milioni di euro nel 2014. Almeno questo è preventivato nel piano triennale delle alienazioni 2014-16, uno dei provvedimenti propedeutici all'approvazione della manovra di bilancio del Comune. Le novità sono state illustrate in commissione 2 dall'assessore al patrimonio, Roberto Caverni. Sono stati aggiunti ai beni da mettere sul mercato un terreno in via Giolica di Sotto, il giardino in via Maier dove sorge un piccolo vivaio gestito dal Comune in fase di trasloco, l'edificio risalente all'Ottocento della Casa della Musica in via Polliative al Macrolotto, un altro appezzamento in prossimità della caserma dei vigili del fuoco. Il boccone più appetitoso è rappresentato dal terreno in via Giolica di Sotto, perché si inserisce in un'area di grande pregio urbanistico e già coperta da villette a schiera. Da sé frutterebbe 2,48 milioni di euro, ma è una partita da mandare a segno nei disegni dell'amministrazione nel 2015. Perché un dato viene dato acquisito da Caverni: «Stiamo lavorando per la giunta che verrà dopo le elezioni di maggio. Queste operazioni ci consentono di fare un po' di cassa».
Questo, almeno in teoria. Specie nel biennio 2015-16, quando si immagina un'impennata dei valori incamerabili con la cessione di terreni e immobili di proprietà comunale: si passerebbe, in effetti, dagli 8,7 milioni di quest'anno ai 17,681 milioni di euro del 2015 e ai 17,442 milioni del 2016. Stime che riguardano il valore individuato a prezzi di mercato, cosa ben differente dalla certezza effettiva di incassare quella cifra o, anche, di trovare un compratore. Al momento, la ricerca di un acquirente resta il problema numero uno sul fronte del piano delle alienazioni. Gli esempi abbondano: l'ex monastero di San Clemente in via San Vincenzo ha visto 2 aste andare deserte, esattamente come la casa colonica ex Salvi Cristiani e l'ex Podere Migliori. Sorte peggiore è toccata per l'edificio colonico in via Pollative (tre aste di fila senza esito) e nel segmento ex Salvi Cristiani collocato in via della Chiesa di Capezzana: quattro aste andate in fumo, l'ultima nel novembre del 2013.
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