Il Tirreno

Prato

Rapinatrice a sessant’anni per le medicine

Rapinatrice a sessant’anni per le medicine

Con una pistola giocattolo assalta una banca e prende seimila euro: «Sto male, mi servono i soldi». La lasciano andare

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PRATO. «Sto male, mi servono i soldi per comprare le medicine». Poche parole pronunciate con un filo di voce per giustificare qualcosa di strano, anche in un panorama criminale come quello pratese dove ormai ci si è abituati a tutto. Sono le parole con le quali ieri mattina una donna dell’apparente età di 60 anni ha cercato di spiegare a un paio di dipendenti della Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno che sì, li stava proprio rapinando, insomma che non era uno scherzo di carnevale a tempo scaduto.

E’ accaduto intorno alle 12 alla filiale di via Bettino, proprio davanti a quella della Bnl. Strada molto trafficata, banca poco indicata per compiere rapine, ma a dispetto dell’età e del sesso, il colpo è riuscito. Anche perché i due cassieri si sono dimostrati molto comprensivi. «Non l'abbiamo seguita - diranno poi ai carabinieri - soprattutto perché temevamo si potesse fare del male da sola fuggendo, magari con gli stessi strumenti di minaccia con cui ha chiesto a noi il denaro».

Strumenti che di minaccioso, a ben guardare, avevano ben poco. Riferiscono i testimoni che la donna si è presentata in banca con un cappellino, un paio di occhiali e una sciarpa (che però non le copriva il viso). In mano aveva una pistola che anche l’occhio meno esperto ha subito valutato come un giocattolo. La donna ha capito che i cassieri avevano capito, ma aveva preparato un piano B: dalla tasca del cappotto ha tirato fuori non un trincetto, ma un tagliacarte, di quelli che si trovano in molte case, e con quello ha intimato ai cassieri di consegnare il contante. Questi non hanno battuto ciglio e le hanno dato circa 6.000 euro in contanti, che la nonna rapinatrice si è messa in borsa prima di uscire come una normale cliente.

Teoricamente era ancora possibile fermarla, è stata vista allontanarsi a piedi e non certo di corsa, ma come detto i cassieri si sono impietositi. Questo almeno è quanto hanno riferito ai carabinieri.

Una volta ricevuto l’allarme, un paio di pattuglie del Nucleo radiomobile hanno raggiunto la banca e sono state raccolte le testimonianze, mentre le altre auto dell’Arma perlustravano la zona alla ricerca della rapinatrice, senza esito. Non è escluso che la donna abiti nelle vicinanze e sia semplicemente risalita in casa dopo il “prelievo”.

Non è la prima volta, in città, che un anziano si dedica alle rapine in banca. Era accaduto tra il 2012 e il 2013 nel caso del cosiddetto "nonno rapinatore", un uomo dell'apparente età di 70 anni autore di un paio di colpi alla Cassa di risparmio di Firenze di San Giorgio a Colonica e di altre tentate rapine. Non è mai stato individuato.

Paolo Nencioni

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