Il Tirreno

Prato

Prato ricevuta dal presidente della Repubblica Napolitano

Cristina Orsini
Prato ricevuta dal presidente della Repubblica Napolitano

L’appuntamento è per venerdì 14 al Quirinale. La richiesta era partita dopo la morte dei sette operai cinesi al Macrolotto. L’iter è stato seguito dal parlamentare Matteo Biffoni: "Un'occasione da non perdere". A Roma una delegazione formata dai parlamentari, dal sindaco, dal governatore Rossi e dal presidente della Provincia: "Segnale di grande attenzione"

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PRATO. Prato, la sua comunità cinese (la più numerosa d’Europa in rapporto alla popolazione), i problemi, le ferite e le aspettative, ciò che è e ciò che potrà diventare.  Questo fardello sarà consegnato, venerdì 14 marzo, nelle mani dell’uomo che rappresenta lo Stato Italiano, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che alle 11, al Quirinale, riceverà la delegazione di Prato. “Un’occasione fondamentale per la città” è il giudizio del deputato e candidato sindaco del centrosinistra Matteo Biffoni, colui che in questi mesi si è più dato da fare e ha più creduto in  questa ulteriore  possibilità per la città. "Ci hanno dato la possibilità di tirare un rigore - dice - vediamo di fare gol".

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Una delle commemorazioni dei sette morti alla Teresa Moda

L’incontro al Quirinale, il primo per la città,  avviene perché Prato è una città che ancora sanguina. La ferita provocata dai 7 operai cinesi morti il primo dicembre scorso nell’incendio che devastò la una ditta di confezioni in via Toscana, non si è rimarginata, mentre i problemi di convivenza si fatica a risolverli  e le soluzioni, sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro, tardano ad arrivare. Dunque la città giocherà anche la carta del presidente della Repubblica che all’indomani della strage inviò una lettera nella quale alla pietà per i morti si univa la necessità, per la comunità, di mettere al primo posto sicurezza e la legalità.  

Giorgio Napolitano riceverà i tre parlamentari, Matteo Biffoni, Edorado Nesi, deputato ex Scelta civica entrato nel gruppo misto, il senatore di Forza Italia Riccardo Mazzoni  che saranno accompagnati dal sindaco Roberto Cenni, dal presidente della Regione Enrico Rossi e dal presidente della provincia Lamberto Gestri, oltre al sottosegretario Antonello Giacomelli.

“Napolitano ha a cuore Prato – afferma Biffoni  durante una conferenza stampa nella sede Pd in via Carraia - ed è attento ai suoi problemi. In questo periodo ho consegnato molto materiale allo staff del presidente della Repubblica che ha seguito il tema con grande partecipazione. Si tratta di persone preparatissime, disponibili a farsi carico di uno dei temi più importanti di Prato. Non c’è da mettere bandierine o stemmi su chi abbia fatto di più per ottenere l’incontro  - continua Biffoni -  è Prato che ne trarrà beneficio ed è quello che a me interessa. Certo - prosegue - il sindaco  Cenni poteva muoversi di più e più in fretta visto che siamo a ridosso delle elezioni, ma non importa. Fondamentale è aver ottenuto il risultato che è una vittoria politica della città”.

Prima dell’appuntamento di venerdì, la delegazione dovrà incontrasi per buttare giù un programma comune puntando, in particolare, sulla legalità: “Che è lo snodo attorno al quale gira ogni cosa – afferma Biffoni – Mi aspetto che dall’incontro con il presidente della Repubblica inizi  un percorso concreto: Prato è una città speciale e ha bisogno di interventi speciali. Fino a ora abbiamo fatto da soli, ora non è più possibile” . L’intenzione è quella di chiedere rinforzi negli organici delle forze dell’ordine “in particolare della guardia di finanza e del personale dell'Agenzie delle entrate - dice Biffoni - per far emergere e punire le sacche di illegalità e di evasione. Ma bisogna anche aiutare l’integrazione”. A partire dalla scuola, “con una maggiore attenzione alle mediazione linguistica”. E non solo: “Più magistrati – conclude Biffoni - ma anche formule nuove sul fronte degli affitti dei capannoni”.

 

Il sindaco Roberto Cenni ha ringraziato il presidente della Repubblica per l'invito: "Nonostante tutte le questioni che assillano il presidente Napolitano, ha voluto comunque dimostrare un occhio di riguardo alla città, invitando Prato a Roma. Napolitano ha focalizzato l'attenzione su Prato e sui problemi che l'affliggono da troppo tempo". Poi una stoccata al candidato Biffoni: "E’ davvero incredibile - scrive Cenni sulla sua pagina Facebook - che ancora oggi ci sia qualcuno che possa pensare che altri vogliano mettere “bandierine” sopra un incontro istituzionale dell’importanza di quello che faremo venerdì a Roma con il Capo dello Stato. Dobbiamo solo ringraziare la sensibilità dimostrata dal presidente Napolitano verso una città come Prato che da almeno due decenni soffre un’immigrazione incontrollata e sulla quale almeno fino all’inizio di questo mandato amministrativo non era stata capace di essere ascoltata dal governo e dallo Stato". Cenni parla di "annunci e polemiche strumentali di natura elettorale". "Ringrazierò sinceramente Napolitano - conclude Cenni - che ha così velocemente risposto alla richiesta di incontro che gli feci all’indomani della tragedia di via Toscana".

Per il presidente della provincia Lamberto Gestri l'incontro con il presidente della Repubblica “è un segnale di grande attenzione da parte del presidente Napolitano. Per questo lo ringrazio. Senza l'impegno di Roma e del governo - aggiunge - non si vincono le difficoltà di Prato”. Gestri è stata invitato all'incontro al Quirinale con una telefonata. “Voglio ringraziare anche Matteo Biffoni - continua - che si è impegnato perché l'incontro si svolgesse. L'opportunità di venerdì deve rilanciare anche l'impegno del governo che, nel dicembre scorso, aveva aperto un tavolo per Prato, in cui diversi ministri avevano preso precisi impegni - prosegue Gestri -
Solo una concreta collaborazione istituzionale e il coraggio di rinunciare alle strumentalizzazioni di parte può dare una svolta nell'affrontare problemi che sono complessi e che richiedono risposte articolate, a livello centrale e sul territorio”.

Anche il senatore di Forza Italia Riccardo Mazzoni ringrazia il presidente Napolitano "per la sollecitudine e per la sensibilità dimostrata nei confronti dei gravissimi problemi di Prato - scrive in una nota -  L'incontro di venerdì sarà una grande occasione per rappresentare alla massima istituzione dello Stato la sofferenza sociale di un distretto  che ha subito negli anni una concorrenza spietata e sleale da parte di chi, sulla pelle della città e di migliaia di lavoratori trasformati in schiavi, ha instaurato un sistema del tutto illegale con metodi non dissimili a quelli mafiosi". "L'appuntamento al Quirinale - prosegue - è  il riconoscimento del fatto che Prato è finalmente considerato un caso di portata nazionale, e questo è il risultato prima - e soprattutto - del fondamentale lavoro svolto dalla giunta Cenni, che non ha smesso un solo istante di lottare contro l'illegalità di Chinatown, e poi dell'impegno comune dei parlamentari pratesi a Roma.

 

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