Il Tirreno

Prato

Concorso annullato, a rischio il posto di sette presidi

di Alessandra Agrati
Concorso annullato, a rischio il posto di sette presidi

Prato, il Consiglio di Stato ha ordinato che la prova del 2011 deve essere rifatta, ma chi ha lasciato la cattedra si troverebbe disoccupato e farà ricorso

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PRATO. Sette dirigenti scolastici rischiano il posto di lavoro a causa di una irregolarità del concorso indetto nel 2011. Dopo due anni il Consiglio di Stato ha decretato che durante il concorso si è verificata un'anomalia nella procedura di sostituzione del presidente di comissione e quindi ha stabilito che il concorso in Toscana debba essere rifatto. In pratica il presidente durante la fase di correzione dei compiti si è dimesso e invece di essere sostituito con un collega di pari livello, è stato rimpiazzato da uno di seconda fascia.

A questo punto la situazione diventa complessa in quanto le prove che sono state corrette prima della sostituzione sono ritenute valide, le altre dovranno essere riviste da una nuova commissione. A rischio anche gli esiti degli orali. In settimana i sindacati verranno ricevuti al ministero della Pubblica istruzione per cercare di trovare una soluzione al problema.

«Di fatto – spiega Daniele Monticelli della Cgil - i dirigenti continuano a svolgere la loro funzione e a prendere decisioni anche se si trovano in una situazione di massima incertezza per questo è necessario trovare un provvedimento legislativo atutela dei lavoratori e della stessa scuola». Una delle possibili strade che si prospettano è una sorta di incarico a interim agli attuali dirigenti in modo da salvaguardare la continuità didattica. Resta comunque un altro problema da risolvere: i dirigenti scolastici hanno perso il posto di lavoro da insegnanti e quindi, nel caso venissero destituiti dal ruolo di dirigenti, sarebbero disoccupati. A quel punto probabilmente a loro volta farebbero causa per riavere la cattedra d'insegnamento.

I sette dirigenti interessati al provvedimento, tutti a capo di un istituto comprensivo, sono Margherita De Dominicis delle Pertini di Vernio, Alessandra Salvati delle Bartolini di Vaiano, Claudia Della Pace del Castellani, Stefano Pollini della Convenevole, Francesca Zannoni delle Mazzei di Poggio a Caiano, Maria Ramunno delle Gandhi e Alessandro Giorni delle Cironi. Anche il coordinamento dei dirigenti scolastici, tramite la presidente Maria Grazia Tempesti ha espresso solidarietà ai colleghi, ma anche preoccupazione per il futuro degli istituti comprensivi: «Dopo due anni di efficace servizio i colleghi si vedono mettere in discussione la nomina e gli istituti da loro diretti potrebbero trovarsi in stato di reggenza. La scuola ha bisogno di certezze e continuità. Auspichiamo che l'amministrazione trovi un'adeguata soluzione a salvaguardia dei diritti dei dirigenti in servizio e in graduatoria, per garantire stabilità a ciascuna scuola autonoma».

Ovviamente sono molto preoccupati anche i dirigenti scolastici, soprattutto quelli che hanno avuto la prova scritta corretta dalla commissione coordinata dal dirigente di seconda fascia, ma neanche gli altri dormono sonni tranquilli.

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