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Polenta e aringhe, Vernio torna al 1512
Rievocata la carestia dopo il “sacco di Prato”, quando i Conti Bardi aprirono le dispense al popolo
VERNIO. Una giornata primaverile ha accompagnato la 438ª edizione della “Rievocazione storica della festa della polenta”,una delle più antiche manifestazioni storiche italiane, organizzata dalla Società della Miseria, dal Comune di Vernio con il sostegno della Provincia di Prato e il patrocinio della Regione Toscana.
Chiamata anche “Festa della Miseria” o “Pulendina”, ricorda la carestia del 1512 causata nel pratese e in Val di Bisenzio, dall’invasione spagnola responsabile del cosiddetto “sacco di Prato”. Un paese fra i più colpiti fu proprio Vernio ma le popolazioni stremate furono oggetto della generosità dei conti Bardi che distribuirono ai sudditi affamati polenta di castagne, aringhe e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima (anticamente il mercoledì delle Ceneri) sulla piazza di San Quirico di Vernio di fronte al Casone, oggi sede del Palazzo Comunale), tramandata dalla Società della Miseria.
Si è cominciato alle 09.30 con la partenza da Mercatale di Vernio, via Camaldoli, del Corteggio Storico in direzione San Quirico di Vernio. In testa il presidente della Società della Miseria, seguito dal gonfalone del Gruppo storico Conti Bardi e dalle bandiere con gli stemmi delle nove terre di Vernio (secondo un documento del XVIII secolo conservato nel Castello Guicciardini di Poppiano). Seguono dame e cavalieri, musici, armigeri e la coppia dei Conti. Oltre ai gruppi storici locali, erano presenti una delegazione dei comune francese di Senones, con al seguito il gruppo storico della “Garde de Salm”, di quello belga di Marchin e di quello tedesco di Jettingen accompagnato dal complesso bandistico “Musikverein Unterjettingen”, e infine la Filarmonica G. Verdi di Luicciana con quest’ultimo gruppo da diversi anni gemellata. Dopo il Corteggio in Piazza del Comune a San Quirico davanti a Palazzo Bardi alle 11.30 si è svolta la lettura della Pergamena con l’editto in cui i Conti Bardi offrivano aiuto alle popolazioni e subito dopo la distribuzione gratuita delle porzioni di polenta dolce. La distribuzione di polenta, aringhe e baccalà è proseguita nel pomeriggio dalle ore 14.30 accompagnata da esibizioni dei gruppi storici e bancarelle con prodotti tipici e dell’artigianato. (al.ag.)
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