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Le moto rubate a Prato e Firenze finivano in Tunisia

Le moto rubate a Prato e Firenze finivano in Tunisia

La polizia ha scoperto il deposito nella frazione di Paperino nella zona sud di Prato e fermato tre tunisini

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PRATO. Le moto e i ciclomotori rubati a Prato e Firenze finivano in Tunisia. Lo ha scoperto la polizia di Prato che venerdì 7 marzo ha fermato tre tunisini con le accuse di ricettazione e riciclaggio. I tre avevano realizzato un deposito nella zona di Paperino dove smontavano i ciclomotori e poi li caricavano su furgoni diretti in Tunisia partendo dal porto di Civitavecchia.

(Nella foto i pezzi di scooter e moto nascosti sotto i furgoni)

moto

Le indagini delle Volanti coordinate dal commissario capo Celestino Frezza sono iniziate grazie a una segnalazione confidenziale. Poliziotti in borghese hanno tenuto d'occhio i due furgoni che si sospettava sarebbero serviti per portare all'esterno scooter e pezzi di ricambio. Venerdì un poliziotto si è accorto che i mezzi stavano per partire ed è stato fatto un controllo in una baracca nella zona di Paperino che era stata realizzata dai tre tunisini per smontare i ciclomotori rubati (oltre agli scooter, c'erano anche pezzi di moto di grossa cilindrata). Nel frattempo i due furgoni venivano fermati al distributore Agip di via Aldo Moro.

Guarda le foto della refurtiva recuperata

Uno dei tunisini è stato trovato in possesso di un biglietto di sola andata per il traghetto in partenza da Civitavecchia che, dopo uno scalo a Palermo, sarebbe arrivato a Tunisi, meta finale della refurtiva. La polizia ritiene che il traffico internazionale di scooter e pezzi di ricambio andasse avanti da tempo. Almeno uno dei due furgoni era stato modificato per realizzare vani dove nascondere i pezzi di ricambio.

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