Sicurezza
Tour in Marocco in sella alla Vespa
Due soci del club di Montemurlo percorreranno duemila chilometri nel Paese africano sui loro mezzi d’epoca
MONTEMURLO. Il Px200 del 1981 e lo Sprint Veloce del 1971 sono stati imbarcati giovedì mattina a Piombino e stanno navigando con destinazione Marocco.
Loro, Marco Facchini e Antonio Iannotta, recupereranno i mezzi a Marrakesh e inizieranno un tour, in sella ai due vesponi, che li porterà a compiere un giro di quasi duemila chilometri, spaziando da Essaouira e Agadir sulla costa Atlantica per poi penetrare nell’interno sulla rotta Tafraoute, Agdz, Merzouga al confine con l’Algeria dove vedranno le dune rosse e ritorno a Marrakesh passando per Tinghir, Kalaat M’Gouna dove ci sono i canyon e superando anche un passo a duemila metri per Ouarzazate.
E’ questa l’impresa che attende i due soci del Vespa Club di Montemurlo che hanno deciso di aderire all’iniziativa promossa su internet da un socio del Vespa Club di Pontedera. Con loro ci saranno altri sette compagni di avventura, quattro su vespe moderne, due in sella a delle moto e l’ultimo con una vespa d’epoca come i due vespisti di Montemurlo.
«E’ la prima volta che facciamo un giro all’estero con le nostre vespe – dice Marco Facchini – In passato abbiamo fatto molti tour in Italia ma mai così lunghi ed impegnativi. Non sappiamo cosa ci attenderà veramente ma ci siamo preparati bene. Le vespe sono state sistemate a puntino e vivremo sicuramente otto giorni speciali perché le nostre soste le faremo nei paesini venendo ospitati dalle famiglie marocchine e mangiando i loro cibi tradizionali». Insomma niente alberghi e niente comodità all’occidentale. Il clima dovrebbe essere ideale per andare in vespa, sono previste temperature sui trenta gradi.
«La nostra passione per la vespa ce la portiamo dentro fin da giovanissimi – dice Antonio Iannotta, ex filatore ora in pensione - la vespa fa parte del nostro dna e siamo iscritti al Vespa club di Montemurlo per stare insieme e condividere la nostra passione. Questo viaggio un pò ci preoccupa ma siamo convinti che sarà una bella esperienza».
E la prima preoccupazione è legata al viaggio in mare del Px200 e dello Sprint Veloce. Sono soprattutto gli amici del club, riunitisi al circolo Gelli di Bagnolo, a fare le battutine scherzose per tenerli sulle spine, «Il capitano se le venderà in Spagna, nell’ultimo porto prima di raggiungere il Marocco». Una battuta per sottolineare sia il valore economico dei due mezzi d’epoca sia per mettere a dura prova il vero e proprio affetto che Facchini e Iannotta nutrono per i loro mezzi. «Ho cinque vespe d’epoca in un garage» dice Facchini che è un commerciante di porte e finestre e che ha coinvolto nella sua passione anche la moglie Alessandra Tuci che nel circolo Gelli ha organizzato con tutti gli altri componenti del club un rinfresco di saluto per i due partenti. Pasticcini e spumante a chiusura di una serata che nella vicina segreteria del club ha visto l’ennesima fila di tesserati sotto la supervisione del presidente del Vespa Club Montemurlo, Ilo Salvatici. «L’anno scorso abbiamo avuto 581 iscritti – dice Daniele Alfonsi, uno dei fondatori del club – Siamo il club più numeroso della Toscana e negli ultimi anni siamo sempre rimasti fra i primi dieci in Italia. Il club è nato nel 2007 fra alcuni appassionati soprattutto di Montemurlo e Oste al quale mi sono affiancato anche io che sono di Sesto Fiorentino e che ho sempre avuto la passione per le due ruote». La segreteria è al primo piano del circolo e la fila per il tesseramento si sviluppa lungo la rampa delle scale. All’interno due persone a fare i tesseramenti e il presidente Ilo Salvatici a dare i suoi consigli davanti ai tanti trofei del club dove la vespa in miniatura rappresenta una vera e propria icona. Infine tutti insieme nel salone del circolo per un brindisi beneagurante per Marco Facchini e Antonio Iannotta che domani voleranno per Marrakesh.
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