Il Tirreno

Prato

Parroco chiede l’affitto, Mcl protesta

di Ilenia Reali
Parroco chiede l’affitto, Mcl protesta

A Vergaio i volontari raccontano come sono partiti e i loro 25 anni di attività per il paese. E invitano il vescovo di Prato alla loro festa

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PRATO. Tutto è cominciato con una lettera. La lettera che il parroco di Vergaio, don Rudy Lafazia, ha inviato ai suoi parrocchiani in occasione della benedizione pasquale. Gli appuntamenti della visita nelle case è una paginetta e mezzo dove don Rudy parla della situazione economica della sua parrocchia e riferisce di un debito nei confronti della Curia diocesana di poco più di 124mila euro.Soldi anticipati per lavori di ristrutturazione.

Una pagina che ha creato non poche chiacchiere tra gli abitanti e i fedeli di Vergaio.

La situazione, per carità, è comune a molte chiese ma , alla fine della lettera, don Rudy ha fatto presente come “abbiamo poi la necessità, oltre che per motivazioni economiche, per direttive diocesane, di rivedere i rapporti con l’Mcl. Da un contratto di comodato gratuito che non prevede introiti per la parrocchia si rende indispensabile passare a un comodato gratuito”.

Una frase che ha fatto saltare sulle sedie i consiglieri del locale circolo Mcl che ha la gestione anche della pizzeria del paese e di uno spazio utilizzato per le attività della frazione. A spiegare la situazione è Massimo Conti. Uomo di chiesa, nato all’ombra del campanile (come lui stesso ama raccontare) è ora il presidente del circolo.

«Quest’anno - racconta con orgoglio - compiamo 25 anni. Quando abbiamo cominciato la nostra attività qui, al posto della pizzeria c’era una baracca. Piano piano e poi ha seguito di un incendio che aveva distrutto i locali abbiamo ricostruito tutto. Abbiamo creato lo spazio per il ballo e una piccola sala dove si possono organizzare iniziative, tornei, feste per il paese. Tutto con il lavoro di 60-70 volontari che dedicano il loro tempo a questa attività e il cui ricavato serve a migliorare questo posto, di proprietà della Curia, e a fare solidarietà. Anche alla parrocchia” .

Se Conti è un po’ più politico, Raniero Maccari (consigliere) va più diretto al nocciolo. «Negli anni - dice - abbiamo speso tantissimo. Nel 2000 abbiamo fatto lavori per centomila euro e dal 2011 abbiamo dato alla parrocchia oltre 20mila euro di donazioni. Cifre importanti che tiriamo fuori con tutte le attività che organizziamo qui dove però non si pensa a far soldi ma a gestire questa “roba”,nata dal lavoro degli abitanti di Vergaio, offrendo un centro di aggregazione al paese».

Un punto di ritrovo per grandi, piccoli e anziani nato giorno dopo giorno e che ognuno sente un po’ come proprio. «...E poi ci sentiamo chiedere l’affitto», spiegano i due che non hanno nessuna voglia di entrare in conflitto con la Curia e che anzi tendono al vescovo la loro mano.

«Per il venticinquesimo compleanno - spiegano - faremo una festa e ci farebbe piacere che monsignor Franco Agostinelli venisse qui a trovarci per rendersi conto dell’ambiente che abbiamo creato anche dal punto di vista dell’atmosfera, del ruolo che svolgiamo nella frazione. Abbiamo una gestione che ci ha fatto ricavare qualche soldo per le attività ma non siamo una spa e abbiamo una funzione e dei rapporti con la comunità che non possono essere spazzati via con queste richieste».

Dal torneo di briscola, al ballo passando per i corsi di cucina etnica le attività non mancano mai. E nemmeno la solidarietà. Alle scuole di Vergaio, al Meyer, passando per le varie realtà della diocesi.

Non sono le richieste a preoccupare l’Mcl di Vergaio ma il modo. «Se ci fosse stato detto che c’era bisogno di un contributo noi non ci saremmo tirati indietro ma questa richiesta, come se fosse un obbligo, non ci è piaciuta. Non si chiede ai volontari di pagare per fare volontariato. Loro stessi sono una ricchezza. Di Vergaio e della Chiesa. Quindi ripartiamo dalla conoscenza reciproca».

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