La manifestazione
Notari: «Abbiamo chiesto il dissequestro»
PRATO. E' ancora chiuso il Keller Platz. Da circa un mese e mezzo il locale è sotto sequestr. Alla base del provvedimento pare ci sia una differente interpretazione della legge sulle norme inerenti...
PRATO. E' ancora chiuso il Keller Platz. Da circa un mese e mezzo il locale è sotto sequestr. Alla base del provvedimento pare ci sia una differente interpretazione della legge sulle norme inerenti le attività di spettacolo e intrattenimento anche in pubblici esercizi. «Si, una diversa interpretazione – sottolinea Fulvio Notari uno dei due gestori del locale - Per i vigili del fuoco al Keller si fa pubblico spettacolo mentre per noi è intrattenimento accessorio. Per pubblico spettacolo si intende un cinema o una discoteca dove per entrare si paga un biglietto. Da noi non c'è nessun biglietto, gli orari sono ben diversi, la clientela ha accesso prenotando la cena e non c'è alcuna maggiorazione di prezzo per la musica dal vivo. Ma dato che ci considerano pubblico spettacolo la normativa prevede che il locale abbia un'uscita di sicurezza dalla parte opposta all'ingresso. Non essendoci questa apertura i vigili del fuoco e la polizia hanno fatto chiudere il locale mentreper la polizia municipale e la Siae siamo in regola. Poteva essere sequestrato il palco - aggiunge - ma non l'intero ristorante che è in piena regola e permetterci quindi di lavorare (venti persone sono a casa ndr»). Notari, che non vuole che il suo locale sia considerato come pubblico spettacolo perché dovrebbe togliere gran parte dei tavoli, ha comunque provato ad adeguarsi. Dal 1994 esiste una porta opposta a quella d'entrata; sbuca in una porzione di proprietà di un privato che non ha dato il suo consenso affinché venga aperta. L'altra soluzione era quella di fare un'uscita di sicurezza che si sarebbe affacciata nel cortile della Pubblica Assistenza. «Avevamo dato ampie garanzie – precisa Notari - e fatto un'offerta importante alla Pubblica Assistenza, ma la risposta è stata negativa. Ora siamo in mano alla Magistratura alla quale abbiamo chiesto il dissequestro».
Ma il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli, in riferimento alle affermazioni di Notari, ha diffuso una precisazione, o meglio una smentita. In particolare si contesta la frase «i vigili del fuoco e la polizia hanno fatto chiudere il locale mentre per la polizia municipale e la Siae siamo in regola». Il Comando della polizia municipale di Prato precisa che tali affermazioni sono destituite da ogni fondamento.
"Si può comprendere che i titolari di un’impresa commerciale tentino di far valere le proprie più o meno condivisibili opinioni sulla stampa - si legge nella precisazione - ma non è consentito loro di coinvolgere in questi maldestri tentativi gli organi di polizia che, si evidenzia, agiscono in completa e concorde sinergia. Per quanto concerne il procedimento sanzionatorio in corso, il Sig. Notari è quindi caldamente invitato ad evitare ogni riferimento, in ogni sede, alla Polizia Municipale".
(a.b.)
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