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Prato

L’Idv: insieme al Pd per riprendere Prato

L’Idv: insieme al Pd per riprendere Prato

Il segretario nazionale Ignazio Messina e il regionale Giovanni Fittante in città per dare la carica al partito in vista delle amministrative

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PRATO. Puntare a pescare dal mare magnum dell'astensione per superare lo sbarramento alle Comunali e aprirsi alle amministrative ai cittadini fuori dai giri della politica con delle “liste aperte”.

L'Italia dei Valori prova a rilanciarsi a Prato per mano nazionale. All'iniziativa su impresa, lavoro e legalità al ridotto del Metastasio a dare la carica all’Idv c'era il leader nazionale Ignazio Messina, il segretario eletto dal primo congresso dopo la lunga stagione di Antonio Di Pietro.

E ha tracciato subito il percorso politico da seguire a Prato nell'appuntamento decisivo di primavera per il centrosinistra, che punta a riconquistare l'ultimo capoluogo di provincia rimasto nelle mani del Pdl: «Noi vogliamo ascoltare e convincere quelli che non hanno intenzione di recarsi alle urne. Gli astenuti sono stimati al 60% in Abruzzo, dove fra poco si terranno le elezioni Regionali. E la percentuale non è molto diversa nel resto d'Italia, Prato inclusa».

Secondo Messina la migliore arma per persuaderli non è la rincorsa al puro e semplice voto di protesta: «Non vogliamo fare dell'antipolitica, ma offrire della buona politica e delle buone idee nella coalizione del centrosinistra». Il primo segnale di apertura lo offre il neo-segretario regionale, Giovanni Fittante che rivendica di pari passo l'appartenenza alla coalizione col Partito democratico in ogni realtà locale e l'apertura a candidature di cittadini: «Ci apriamo a volti nuovi, purché poi non abbiamo problemi ad aderire al partito. Il nostro progetto è opposto a quello dell'anno scorso di Rivoluzione civile».

Il giudizio sull'operato della giunta Cenni è di netta bocciatura. Anche sulla gestione del fenomeno dell'illegalità cinese. La critica è alla spettacolarità dei blitz messi in moto dall'amministrazione in questi cinque anni: «I controlli di un giorno ricordano quelli fatti dalla Guardia di Finanza che va a Cortina. Un intervento singolo non risolve il problema, serve un'azione corale – è il pensiero di Messina –. Serve l'impegno di tutti per contrastare l'illegalità. Bene l'intervento del governatore Enrico Rossi con le decine di nuovi ispettori per controllare il territorio. Serve l'impegno da parte di tutti a partire dal sindaco di Prato con la polizia municipale e proseguendo con lo Stato. Bisogna far capire anche agli imprenditori cinesi quanto sia conveniente lavorare nella legalità. Su Prato non si può calare il sipario dopo la tragedia del dicembre scorso in via Toscana».

Un altro punto ricorrente della politica dell'Idv è l'attenzione alla lotta alla criminalità organizzata. A tal proposito, Messina assicura che anche a Prato, a breve, saranno messi dei banchini per raccogliere le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che prescrive la vendita dei beni confiscati alla mafia, un tesoretto dal valore di miliardi di euro. (C.P.)

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