Il Tirreno

Prato

Il furgone dei sogni fa tappa al Buzzi

di Federica Scintu e Maria Lardara
Il furgone dei sogni fa tappa al Buzzi

Viaggio nelle scuole toscane alla scoperta delle utopie della generazione 2.0 per realizzare uno spettacolo teatrale

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PRATO. Il #Bus è parcheggiato davanti alla scuola: alle 12,50 escono gli studenti del Buzzi. Hanno fame ma quel mezzo colorato e insolito stuzzica troppo la loro curiosità: sulla fiancata la scritta Nubicuculia#Bus, a bordo 7 ragazzi del collettivo #Aristofane del teatro di Rifredi pronti a intervistarli e a trasformare le loro parole in uno spettacolo. Sono un gruppo di attori fiorentini, hanno in media 25 anni e tanta voglia di conoscere le utopie e i sogni della generazione 2.0.

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Edoardo Zucchetti, Diletta Oculisti, Davide Arena,Lorenzo Baglioni, Elisa Vitiello ed Edoardo Groppler ogni mattina salgono su un furgone di sogni diretti in una scuola toscana: in tutto hanno in mente di visitarne 15 e il Buzzi di Prato è la dodicesima tappa del tour che si concluderà il 10 marzo a Pontedera. Indossano la tuta blu dei metalmeccanici: sono gli operai del teatro pronti a portare anche un gruppo di giovani pratesi nella città ideale, quella che tutti vorremmo, la leggendaria Nubicuculia di Aristofane. E loro apprezzano, si siedono al volante del bus e iniziano a raccontarsi. I più timidi invece, optano per il questionario scritto. Il progetto, prodotto da Pupi e Fresedde in collaborazione con la Regione Toscana, è ideato e coordinato dal regista Angelo Savelli.

VIDEO: EDOARDO E LORENZO RACCONTANO IL PROGETTO

«Sessanta i questionari compliati dagli studenti cui si aggiungono le testimonianze video, una quindicina in tutto - racconta soddisfatta Diletta Oculisti del collettivo #Aristofane - Le impressioni dei ragazzi del Buzzi sono positive e tutti sono stati molto disponibili: l’elemento più ricorrente nei loro racconti è la voglia di trasferirsi all’estero dopo gli studi. In Italia infatti non vedono futuro».«Sei felice della tua vita odierna?», «Pensi che un mondo diverso da questo sia possibile o è un sogno?», e ancora «Stai per partire per l’isola che non c’è”, quali sono le tre cose che speri di trovarci?».

VIDEO: EDOARDO E LORENZO RACCONTANO IL PROGETTO / 2

Queste sono solo alcune delle domande poste ai ragazzi che ogni giorno sono circondati da laboratori e formule chimiche. Per Enrico Corsi, 18 anni, un oggetto insostituibile da portare sull’immaginaria Nubicuculia non potrebbe che essere la sua batteria. Da grande sogna di progettare qualcosa di utile: «Mi iscriverò a ingegneria e nel mio mondo utopico vorrei scoprire nuove fonti di energia pulita». Fa un certo effetto assistere a questa serie di interviste. A porre le domande infatti sono ugualmente dei giovani, che provano a intercettare sentimenti ed emozioni più o meno condivisi tra generazioni vicine. Così con loro proviamo a recitare lo stesso copione: «Qual è la vostra utopia?». «I ragazzi di oggi sognano meno e forse, rispetto al passato, non c’è un ideale comune in grado di unirci», ammette Lorenzo Paoli, un altro degli attori itineranti . E in effetti tra le testimonianze degli studenti del Buzzi manca un filo conduttore.

VIDEO: EDOARDO E LORENZO RACCONTANO IL PROGETTO / 3

Alcuni auspicano il ritorno alla terra da coltivare, singolare in un istituto che punta a formare tecnici per l’industria tessile; altri immaginano un mondo futuro a contatto con la natura oppure dominato dalla tecnologia. Altri ancora strizzano l’occhio all’ambiente con la speranza che smog e inquinamento spariscano dalla faccia della terra. Angustiati dal presente e dalla realtà che li circonda, in qualche caso. Al quesito «Cos’è che proprio non sopporti del mondo che ti circonda?», uno dei ragazzi interpellati ha dato come risposta «lo Stato», a testimonianza del distacco dei giovani dalle istituzioni. «Penso che vivere di teatro sia la mia utopia. È giusto crederci al 100 per cento oppure dovrei puntare su altre professioni più stabili?», si domanda Edoardo Groppler seduto al posto di guida. Anche lui è uno degli attori protagonisti di questo viaggio, anche lui sogna un altro mondo possibile. La carovana riparte: oggi destinazione Pistoia.

IL GRUPPO DI GIOVANI ATTORI DEL TEATRO DI RIFREDI

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