Il dolore
Prato: Keller, Fulvio Notari ha chiesto il dissequestro
Secondo il titolare del locale in via Migliorati alla base dello stop c’è una diversa interpretazione della normativa sulle attività di spettacolo e di intrattenimento
PRATO. E' ancora chiuso il Keller Platz, uno dei locali più gettonati dalla movida pratese. Da circa un mese e mezzo il locale è sotto sequestro, dopo la prima chiusura avvenuta nel novembre scorso. Alla base della nuova ordinananza pare ci sia una differente interpretazione della legge sulle norme inerenti le attività di spettacolo ed intrattenimento anche in pubblici esercizi.
“Si, una diversa interpretazione – sottolinea Fulvio Notari uno dei due proprietari del locale - Per i vigili del fuoco al Keller si fa pubblico spettacolo mentre per noi è intrattenimento accessorio, cosa assai diversa. Per pubblico spettacolo viene inteso un cinema, una discoteca o un teatro dove per entrare si paga un biglietto. Da noi non c'è un biglietto d'entrata, gli orari sono ben diversi, la clientela ha accesso prenotando la cena e non c'è nessuna maggiorazione di prezzo per la musica dal vivo. Ma dato che ci considerano pubblico spettacolo la normativa prevede che il locale abbia un'uscita di sicurezza dalla parte opposta all'ingresso. Non essendoci questa apertura i vigili del fuoco e la polizia hanno fatto chiudere il locale (per la polizia municipale e la Siae siamo in regola). La cosa che trovo assurda – aggiunge il titolare - è che il ristorante è in piena regola, quello che secondo i controlli non torna è la musica che viene eseguita, intensa come pubblico spettacolo appunto. Poteva essere sequestrato solo il palco ma non l'intero Keller e permetterci di lavorare. Invece siamo fermi ed oltre al danno economico va aggiunto quello all'immagine".
Ecco, quindi, che per una diversa interpretazione venti persone, ovvero quelle che lavorano al locale di via dei Migliorati, da oltre un mese e mezzo sono a casa. Uno staff preparato e scelto accuratamente da Notari nel corso degli anni. Il titolare sottolinea come non vuole che il suo locale venga considerato come pubblico spettacolo perché dovrebbe togliere gran parte dei tavoli e lasciare spazio libero all'interno del ristorante.
Ha comunque provato ad adeguarsi. Dal 1994 esiste una porta opposta a quella d'entrata. Sbuca in una porzione di proprietà di un privato che non ha dato il suo consenso affinché venga aperta. L'altra soluzione era quella di fare un'uscita di sicurezza allarmata che si sarebbe affacciata nel cortile della Pubblica Assistenza. Ma anche in questo caso Notari si è visto rispondere picche. «Avevamo dato ampie garanzie in merito a questa apertura – specifica - e fatto un'offerta importante alla Pubblica Assistenza, ma la risposta è stata negativa. La questione è ora in mano alla Magistratura alla quale abbiamo chiesto il dissequestro”.
Al momento non si conosce la data del responso di questa assurda vicenda e quale sarà il giudizio, diverse sono le ipotesi. Una storia che lascia l'amaro in bocca a Notari e tanta rabbia a quanti frequentavano il Keller. Intanto, ogni giorno sulle varie pagine Facebook del locale arrivano decine e decine di commenti a sostegno del Keller oltre ad alcune lamentele da parte di chi abita nella zona. Pare che dopo la sua chiusura, in piazza degli Innocenti abbiano iniziato a girare tipi loschi e verificatisi i primi scippi, eventi mai accaduti quando il ristorante era attivo. Ed il vicinato ha anche firmato una petizione a favore della riapertura del pub.
Ma il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli, in riferimento alle affermazioni di Notari, ha diffuso una precisazione, o meglio una smentita. In particolare si contesta la frase «i vigili del fuoco e la polizia hanno fatto chiudere il locale mentre per la polizia municipale e la Siae siamo in regola». Il Comando della polizia municipale di Prato precisa che tali affermazioni sono destituite da ogni fondamento.
"Si può comprendere che i titolari di un’impresa commerciale tentino di far valere le proprie più o meno condivisibili opinioni sulla stampa - si legge nella precisazione - ma non è consentito loro di coinvolgere in questi maldestri tentativi gli organi di polizia che, si evidenzia, agiscono in completa e concorde sinergia. Per quanto concerne il procedimento sanzionatorio in corso, il Sig. Notari è quindi caldamente invitato ad evitare ogni riferimento, in ogni sede, alla Polizia Municipale".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
