Il Tirreno

Prato

Rossi contro il “tumore” dell’economia sommersa: «Va estirpato»

di Paolo Nencioni
Rossi contro il “tumore” dell’economia sommersa: «Va estirpato»

Il presidente della Regione ha presentato a Prato il piano dei controlli nelle confezioni cinesi e ha firmato un’intesa per potenziare la Procura: 2.000 verifiche entro la fine dell’anno. Il procuratore Tony: "E' la prima risposta concreta da 20 anni"

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PRATO. «La Toscana civile non può permettersi di avere nel suo cuore questo tumore». Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi, nella Sala delle colonne dell’Asl di Prato intervenendo oggi, mercoledì 5 marzo, al corso di formazione dei primi dieci ispettori per la sicurezza sul lavoro che verranno impiegati nei controlli alle confezioni cinesi. Parlando di “tumore”, il presidente Rossi si è riferito alle attività imprenditoriali dell’economia sommersa, al nero, che generano un’evasione fiscale quantificata dal Centro studi dell’Irpet in un miliardo di euro all’anno. «Dobbiamo impedire che l’economia malata mangi quella sana» ha aggiunto Rossi.

I dieci ispettori impegnati nel corso di formazione fanno parte di una task force di 74 ispettori, coordinati dall’ex sindaco di Pistoia Renzo Berti, che la Regione ha deciso di assumere per aumentare i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: 50 saranno impiegati a Prato, 14 a Firenze, 8 a Empoli, 2 a Pistoia. Finora ne sono stati assunti 13, gli altri 61 saranno assunti con un bando scaduto in questi giorni e che conta già oltre 400 domande.

Il sistema, ha spiegato Berti, andrà a regime il 1° giugno e si punta a fare 2.000 controlli entro la fine dell’anno (1.320 a Prato). Nel 2015 i controlli saranno 2.925 (2.000 a Prato).

Enrico Rossi ha firmato proprio oggi un’intesa con le Procure di Prato, Pistoia e Firenze che prevede il distacco presso le Procure di personale amministrativo, in parte preso dalle Aziende sanitarie, per aiutare i magistrati a gestire le pratiche dei controlli. «Qualcuno dirà che siamo arrivati tardi - ha commentato Rossi - e forse è vero, ma siamo arrivati prima di altri, soprattutto prima dello Stato».

Rispetto al fenomeno dell'immigrazione cinese e alla questione dei controlli da svolgere nelle fabbriche orientali "a Prato da venti anni diciamo che i nostri uffici sono sottodimensionati ma fino ad oggi non sono mai arrivate risposte concrete". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Prato Piero Tony in occasione della firma tra la Regione Toscana e le Procure di Firenze, Prato e Pistoia, di un accordo sul tema dei controlli, della sicurezza, e della legalità nelle aziende, in particolare quelle orientali, della Toscana centrale. "Questo protocollo - ha aggiunto Tony - è la prima risposta concreta che abbiamo avuto".

"Assieme agli amministrativi - ha spiegato Enrico Rossi - ci saranno inoltre giovani del servizio civile o con stage retribuiti, una trentina probabilmente: personale che si aggiunge ai 74 neo tecnici per la prevenzione della Asl che saranno assunti entro giugno, e ai mediatori culturali bilingue, che a fronte di maggiori ispezioni dovranno essere piu' numerosi". Solo per pagare i nuovi tecnici per la prevenzione la Regione spendera' 8,8 milioni, 40 mila euro l'anno per ciascun tecnico.

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