Sicurezza
Movimento 5 Stelle: ecco le ragioni del dietrofront del deputato Segoni
Il parlamentare invitato a Prato per visitare l’inceneritore di Baciacavallo si è trovato in mezzo alla lotta fratricida dei due meetup ed ha rinunciato. La vicenda ricostruita attraverso gli accesi post su Facebook
PRATO. Con la stampa decidono sempre loro se e quando parlare. Ma su Facebook la lingua agli aderenti al Movimento 5 Stelle si scioglie. E la spiegazione della defezione del deputato Samuele Segoni, la cui visita era a Prato, prevista per il 3 marzo (inceneritore di Baciacavallo, Cascine di Tavola e frana di Migliana ), la si ritrova appunto nella pagina Facebook dello stesso deputato.
E il deputato a chiarire il motivo del suo ripensamento. «Critiche roventi sul mio mancato sopralluogo a Baciacavallo - scrive il 3 marzo Samuele Segoni - . Strano, proprio sabato ero a fare un altro incontro e tutti mi hanno lodato e si sono sperticati in complimenti. E’ un dato di fatto: con alcuni meetup lavoro bene, con altri male. Dipenderà da me? Dipenderà dai meetup? Quanto a fondo siamo disposti a guardarci dentro?
Mi fa piacere venga criticata la gestione della vicenda perché non l’ho gestita io, l’ha gestita un pratese e alla fine mi sono rifiutato di partecipare proprio perché mi sono sentito preso in giro ed usato, per come si stava concludendo tale gestione.Sapete bene che la linea dei deputati è: neutralità o inclusione in caso di città con meetup rivali.
Si è voluto per forza organizzare la giornata il prima possibile, prospettando soluzioni inclusive che alla fine inclusive non si sono verificate, anzi. Per la “causa” avevo addirittura messo da parte vecchi rancori, diffidenze e risentimento per alcuni trattamenti nei miei confronti che non mi erano piaciuti. Proprio perché Baciacavallo è un’emergenza ambientale/sanitaria importante e perché c’è sopra un lavoro già avviato (l’interrogazione da me depositata diversi mesi fa). Si era arrivati ad un passo da fare un qualcosa tutti insieme (domenica sera intorno alle 23.00 era in piedi l’opzione di un’azione congiunta) una vittoria per il 5 stelle e per Prato, ma purtroppo anche in questa occasione alcuni pratesi non sono riusciti a mettere da parte il proprio ego e hanno preferito far naufragare l’operazione piuttosto che concedere visibilità alla fazione rivale.
Scusate se vi ho fatto perdere tempo, se mi sono illuso, se vi ho illuso. Ma oltre che a me, chiedete conto anche a chi “gestisce” le vostre fazioni. Per la cronaca, visto che tanto di tutto questo non frega niente a nessuno e vi interessa una cosa sola: tra i vari gruppi di Prato non ne appoggio, sponsorizzo, caldeggio o consiglio NESSUNO!!! ». Così Samuele Segoni.
Il nodo del contendere lo si comprende nello scambio di battute tra Riccardo Vergombello (meetup Prato 2/Insieme) e Fabio Cintolesi (meetup 134), sempre il 3 marzo.
Riccardo Vergombello: “ La sola cosa che conta è la verità... Fabio ha spacciato l’operazione come un presunto accordo tra i due meetup sotto il cappello della vas , dove alcuni elemnti del Prato insieme a 5 stelle ne facevano parte, ma non ha informato nessuno dei nostri, eravamo disposti a condividerlo e l’ abbiamo fatto presente, poi una volta trovato l’accordo sempre il Cintolesi ha messo il cappello all evento come 134 e sabrne che deputati e senatori hanno oramai da tempo dichiarato che non avrebbero partecipato a iniziative ne del’l uno ne dell altro meetup. Eravamo tutti pronti r sarebbe andato tutto a meraviglia.. Ma no Fabio doveva mandate tutto all’aria!!! E ci e' riuscito!!! Ringraziate lui ... Che gia in precedenza ha boicottato molti altri nostri eventi... In alto i cuori!!!!

Fabio Cintolesi: “ Vergombello, la verità è che qualcuno voleva far passerella sul lavoro e l'impegno altrui. Un atteggiamento disonesto a dir poco. Io non ho spacciato nulla, ho sempre detto che nel meetup Prato2/Insieme non c'era mai stato interesse a questa battaglia. Ma si sa, per farsi fare una foto con un parlamentare, c'è gente pronta a tutto
Il dietrofront di Segoni ha avuto come effetto quello di suscitare il forte disappunto di Adriana Pagliai, da sempre in prima linea nella battaglia contro l’inceneritore di Baciacavallo. Anche lei è intervenuta su Facebook.
«Sono anch’io estremamente dispiaciuta per il mancato sopralluogo e conferenza stampa all’inceneritore/depuratore di Baciacavallo. Ho anch’io la mia versione dei fatti, ma sarebbe la versione di una delle due “fazioni”, per intendersi quella opposta a Vergombello (che non conosco) Bartalini, Gufoni, e altri, che in tanti anni di militanza nei comitati e a fianco delle popolazioni che lottano contro le nocività in difesa e a tutela della salute, non ho mai avuto il piacere di incontrare. Poco male! Si saranno occupati d’altro!
Da anni mi occupo delle problematiche legate all’incenerimento e al trattamento dei rifiuti, sono anni che su queste questioni ci metto la faccia e il mio tempo. Non è certo un caso se Baciacavallo è arrivato in Parlamento, se prima di lui l’inceneritore di Montale è arrivato al Parlamento Europeo, al Consiglio Regionale, all’Ordine dei Medici ecc, grazie anche ai dati raccolti su questi impianti, è partita la Campagna Nazionale in difesa del latte materno, dove si impegnano quotidianamente medici pediatri, oncologi e tantissimi genitori che purtroppo combattono assieme ai loro bambini la peggiore delle battaglie. E’ stato il lavoro di tanti, cittadini normali come me, medici generosi e preparati che non hanno mai rivendicato passerelle, è stato un lavoro collettivo che ci ha permesso di conoscere tante belle persone, ma anche tanta brutta gente!
Il recente lavoro fatto sull’inceneritore di Fanghi industriali, a partire dal campionamento dei polli allevati in area di ricaduta, è stato fatto dalla VAS che assieme a Medicina Democratica (Dott.ssa Patrizia Gentilini, Dott. Gino Carpentiero, Dott. Gianluca Garetti , Gabriele Pecchioli, Daniele Baldi e io) ha presentato i dati in una conferenza pubblica il 16 marzo 2013, grazie ai fondi raccolti con le iniziative del 5 Stelle Night che si sono svolte (per questo obiettivo) in Toscana ma anche fuori Regione.
Va detto che a questo progetto ha lavorato una “fazione” ben precisa, il Meetup 134 di Prato che, a partire da Daniele Baldi, Fausto Barosco, Gabriele Pecchioli, Francesco Santanna, Fabio Cintolesi, ha visto poi crescere l’impegno di tutti. Le settimane che hanno preceduto il sopralluogo (poi saltato) all’impianto di Gida sono state di intenso lavoro: abbiamo incontrato i comitati che vivono sotto l’inceneritore, ma anche quelli che subiscono le continue alluvioni a causa di un sistema di depurazione sbagliato e irresponsabile che, non solo inonda le loro case ed i campi, ma che li riempie anche di quei contaminanti che in deroga alla legge possono scaricare in fognatura e quando c’è la piena, direttamente nei fiumi.
Abbiamo discusso, sentito testimonianza e fatto promesse. In tutto questo abbiamo messo la faccia …. Ho messo la faccia! Ieri ho letto la mail di Samuele che diceva di essere stato ripetutamente contattato dall’altra “fazione” che chiedeva visibilità, era giustamente infastidito e ci pregava di risolvere la questione. Fabio Cintolesi ha accettato immediatamente e ha provveduto a scrivere un post che francamente mi sembra ineccepibile e fin troppo accomodante. Evidentemente non è piaciuto e Samuele non viene! Stamani le corse per avvertire i comitati e per evitare che tanti che avevano preso ferie non perdessero almeno il giorno di lavoro.
Non voglio giudicare nessuno, dico solo che sono molto amareggiata e che non approvo né condivido chi, in nome di una presunta imparzialità, si defila dagli impegni presi.
Il mio impegno di sempre continuerà, magari con qualche stella in meno, ma .... tutto non si può avere!».
Al post di Adriana Pagliai ha fatto seguito quello del candidato sindaco Fausto Barosco: “Oggi ( 3 marzo ) era in programma la visita all'inceneritore ed al depuratore di GIDA, alle Cascine di Tavola ed alla frana di Migliana, organizzata in collaborazione di VAS Onlus, assieme al nostro deputato Samuele Segoni.La notizia che circola per cui il tutto è saltato a causa delle diatribe con Po2/insieme è purtroppo vera.
Voglio ringraziare Samuele per l'impegno con cui ha portato avanti fino ad ora la battaglia su Baciacavallo. Sono veramente scosso e la contestuale decisione di Adriana Pagliai di lasciare mi costringe ad una seria pausa di riflessione. Ritengo che le battaglie per il bene pubblico non debbano avere colore, quando si arenano in questo modo c'è qualcosa di profondamente sbagliato”.
Insomma, un deputato tirato per la giacchetta dai due meetup . In sospeso i problemi della gente: dalla salute (inceneritore) alla sicurezza (frane).
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