Il Tirreno

Prato

Luna Chen: “Anch’io vittima dei rapinatori di cinesi”

di Malia Zheng
Luna Chen: “Anch’io vittima dei rapinatori di cinesi”

Di professione avvocato, vive da 25 anni a Prato. “Quando si parla di sicurezza si pensa solo alle confezioni e pronto moda, ma tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, chiedono maggiori garanzie sulla propria incolumità. Per raccogliere testimonianze Associna ha creato #Pratoinsicura”

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PRATO. Sulla bacheca di #Pratoinsicura, promossa da Associna nel febbraio scorso alla luce di un'ennesima aggressione ai danni dei connazionali cinesi (vittima e prima testimoniante la giovane Zhanxing), giunge un'altra testimonianza: quella di Yang 40anni, muratore.

Tre marzo 2014, racconta Yang (pseudonimo): "Sono un muratore cinese e sono stato vittima dei ladri per ben due volte, mentre rientravo a piedi a casa dal lavoro. La prima volta ho ricevuto una catenata dietro sulla testa da quattro magrebini". Calci su tutto il corpo per 80€ che non sembravano bastare. Così il povero Yang è stato pestato ripetutamente dopo esser stato sottratto della sua paga giornaliera. Risultato? Dopo esser saliti sulla gabbia toracica di Yang, il muratore cinese è stato ricoverato per tre settimane circa, con 80€ in meno, la gabbia toracica massacrata e tante lesioni su tutto il corpo.

Due marzo 2014, racconta Ye (pseudonimo) signora di 70anni: "Stavo uscendo di casa (condominio a Prato). Appena esco dall'ascensore vengo sbattuta con violenza contro le porte. Mi intimidiscono in un italiano sgrammaticato (penso fossero magrebini) e vogliono le chiavi di casa. Non volevo che rubassero a casa mia, c'è tutta la roba della nostra famiglia. Non gli ho consegnato nulla così mi hanno accoltellato la gamba. Potevo morire, ho rischiato la vita per difendere casa".

Come gli altri membri di Associna, Luna Chen, 34 anni, di professione avvocato civilista a Prato, si è posta in prima linea raccontando la sua esperienza e del perché è nata #PratoInsicura :

Abbiamo letto della tua testimonianza per #PratoInsicura. Puoi raccontarcela? Quando è successo, dove e come?

"E' successo la sera del 16 febbraio, in centro a Prato. Era una domenica, io e le mie amiche eravamo appena uscite da uno spettacolo teatrale e ci stavamo dirigendo verso il parcheggio di Piazza San Francesco. Avevamo appena imboccato via Migliorati quando sento delle grida dietro di me. Mi giro e vedo che due mie amiche erano finite a terra e stavano cercando di difendersi dai propri aggressori. Erano in tre, uno stava strattonando violentemente una mia amica per prenderle la borsa, uno stava sferrando dei pugni all'altra mia amica, ed il terzo stava all'incrocio per vedere se arrivava qualcuno. Torno indietro per soccorrerle, ma uno degli aggressori, che nel frattempo era riuscito a prendere la borsa alla mia amica, mi viene incontro con fare minaccioso, e impugnando qualcosa che aveva in tasca. Alla fine mi sono ritrovata a terra anch'io e senza la borsa".

Ci sono altri casi simili al tuo? Puoi raccontarcelo?

"Storie come la nostra ne succedono a decine a Prato ogni giorno. Infatti, quando io e le mie amiche siamo andate a fare la denuncia il giorno dopo, abbiamo trovato diversi miei connazionali in coda alla Questura per la stessa ragione! E mentre eravamo lì in attesa, era entrata anche una ragazzina di 16-17 anni, disperata e in lacrime, perché le avevano appena rubato la borsa con tutti i suoi documenti dentro.

Noi siamo state fortunate (se si può definire questo una fortuna) perché abbiamo riportato solo delle sbucciature e dei lividi, ma tanti miei connazionali hanno subito rapine ben peggiori! Per citarne un episodio, ricordo che qualche tempo fa, un ragazzo del primo anno delle scuole superiori era stato pugnalato durante una rapina, per il solo fatto che aveva con sè unicamente € 15, una somma che non aveva "soddisfatto" l'aggressore".

Da quanto tempo sei a Prato?

"Vivo a Prato da 25 anni e ho riscontrato purtroppo negli ultimi anni un sensibile peggioramento della sicurezza pubblica della città".

Quale secondo te potrebbe essere una soluzione?

"Una soluzione? Beh, sono anni che segnaliamo alle istituzioni pubbliche il problema della sicurezza a Prato, ma sembra che a nessuno importi niente. È per questo motivo che è nata l'iniziativa #PratoInsicura. Stiamo raccogliendo testimonianze di vittime, di episodi di violenza avvenuti a Prato, affinchè le istituzioni pubbliche le ascoltino e prendano dei provvedimenti seri in proposito”.

In che modo dovrebbero agire le forze politiche?

"In questo momento storico a Prato si sono formati due concezioni di "sicurezza". Le istituzioni locali, quando sentono questa parola, puntano subito il dito sul problema della sicurezza nei capannoni cinesi, di conseguenza, le forze dell'ordine sono concentrate principalmente sui controlli alle aziende cinesi. I cittadini cinesi (ma anche tanti pratesi) sentono, invece, il bisogno di una tutela dal punto di vista dell'incolumità fisica. La situazione migliorerebbe sicuramente se ci fosse, da parte delle istituzioni pubbliche, una maggiore attenzione anche su questo aspetto. Basterebbe secondo me anche una postazione fissa delle forze dell'ordine nelle zone maggiormente colpite dalla criminalità".

Malia Zheng

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