Proteste
Dexia, il Comune è parte civile
Respinta la richiesta della banca, c’è anche “Scaricare tutto tutti”
PRATO. Il Tribunale ha respinto l’istanza di Dexia Crediop e del suo funzionario Riccardo Sommavilla che si opponevano alla costituzione di parte civile del Comune di Prato nel processo che vede imputati la stessa Crediop e Sommavilla per truffa aggravata in relazione alla stipula dei contratti sui derivati, strumenti finanziari sottoscritti nel 2002 dall’amministrazione di centrosinistra per ridurre i rischi dei tassi di interesse e che si sono poi rivelati contratti capestro.
L’istituto di credito franco-belga, tramite lo studio legale dell’ex ministro della Giustizia Paola Severino, si opponeva alla presenza del Comune nel processo, ma il Tribunale ha accolto la tesi dell’avvocato del Comune, Manuele Ciappi. Accolta anche la costituzione di parte civile dell’associazione “Scaricare tutto tutti” nei confronti di Riccardo Sommavilla. Sono servite due udienze per risolvere le questioni procedurali e l’istruttoria entrerà nel vivo alla prossima udienza fissata per il 2 aprile.
Il rinvio a giudizio risale a giugno dell’anno scorso. In quell’occasione il giudice dell’udienza preliminare ha sposato la tesi della procura, secondo la quale Dexia Crediop avrebbe avuto comportamenti tutt'altro che corretti. Si parla chiaramente di "raggiri e artifizi" per indurre il Comune a stipulare, e successivamente a rinnovare, i contratti Swap per ristrutturare il proprio debito. Una scelta che le casse comunali hanno pagato a caro prezzo con un'emorragia di milioni di euro.
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