Il Tirreno

Prato

Concordato della Btp pagati artigiani e coop

di Ilenia Reali

Per il commissario è stato erogato il 100% del credito. A Cna non tornano i conti Ai professionisti invece sono state “tagliate” le notule. «Cifre astronomiche»

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PRATO. Soldi freschi e probabilmente inattesi per i creditori privilegiati di Btp. La procedura ha saldato a dipendenti, artigiani e cooperativi per un importo complessivo di oltre 9,1 milioni di euro. Agli artigiani e alle cooperative tra cui molti pratesi sono andati il 100 per cento dei propri crediti per un importo superiore ai 4,4 milioni di euro, 3,450 milioni sono andati ai professionisti, 778 milioni ai dipendenti e 433.000 per la procedura. «Si tratta probabilmente della prima volta in cui un concordato riesce a pagare al 100 per cento gli artigiani», è il commento del commissario giudiziale Giampiero Russotto che gestisce la procedura insieme a Bruno Inzitari e a Adolfo Barbieri.

I conti dei professionisti hanno invece subito dei tagli alle parcelle. «C’erano avvocati - è sempre Russotto a spiegare la situazione - che avevano presentato notule che non avevano ragione di essere: anche centomila euro per fare un ricorso al Tar e solo perchè si trattava di un affare che valeva svariati milioni. Noi abbiamo preso notula per notula e ricalcolato, sulla base delle tariffe dell’ordine, quale può essere un compenso equo. Se gli interessati non sono d’accordo, possono fare ricorso».

I soldi erogati sono il provento del concordato di Hbf per 6,5 milioni di euro (contro i 12 milioni che dovevano arrivare) mentre per il resto sono il provento della vendita di macchinari e di attivo dell’azienda.

«Il pagamento dei creditori - commenta Stefano Crestini degli edili di Confartigianato - è una notizia positiva e da benedire. In questo periodo di mancanza di liquidità è davvero manna».

Più cauti invece in Cna. «Dobbiamo riconoscere - dice Simone Marchi il funzionario che segue Btp per l’associazione di categoria - che questa procedura ha ben lavorato. E’ cominciata nell’agosto del 2011 ci avevano detto che avrebbero pagato entro giugno di quest’anno e cos’ è stato. I tempi sono migliori della media ed è evidente che c’è stato un impegno»

«Ai nostri artigiani - continua Marchi - non risulterebbe però il pagamento del 100 per cento. Coloro che ho sentito parlano di cifre che oscillano tra il 50 e il 70 per cento. Se, come sostiene Russotto, ritengono di aver pagato quanto dovuto e non ci saranno altre tranche per noi i conti non tornano e significa che anche agli artigiani non è stato riconosciuto tutto. Nei prossimi giorni faremo una verifica più dettagliata. Gli artigiani hanno a loro volta dei creditori ed è importante che non passino noitizie diverse».

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