Gioco
Allarme tubercolosi, mancano gli addetti alle vaccinazioni
Prato, il dirigente dell’ufficio chiede un intervento al presidente della Regione: «Siamo solo in due, servono rinforzi». E Rossi promette che li manderà
PRATO. «A Prato il tasso di tubercolosi è quattro volte oltre la media della Toscana». L’allarme è stato lanciato dal dottor Mauro Margheri, dirigente dell’Asl, nel corso dell’incontro nella Sala delle Colonne cui ha partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi per presentare il progetto dei controlli alle confezioni cinesi.
Margheri, responsabile degli “assistenti sanitari”, ha ricordato a Rossi che il tasso di Tbc a Prato è molto elevato e ha aggiunto che l’organico del suo ufficio, almeno per quanto riguarda i controlli sulla Tbc, è del tutto insufficiente ad assicurare i controlli, essendo composto di una persona con contratto a tempo indeterminato e un’altra assunta con contratto interinale. «Ne servirebbero almeno tre o quattro assunti a tempo pieno» ha detto Margheri. Il presidente Rossi ha promesso che si impegnerà per far arrivare a Prato i rinforzi.
L’anomalia pratese legata ai nuovi casi di tubercolosi e della scarsità di personale addetto ai vaccini (40 unità a Firenze, due a Prato) era stata segnalata già l’anno scorso dal dirigente del Dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Asl, Luigi Ricci, ma da allora nulla si è mosso. (p.n.)
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