Il Tirreno

Prato

Santa Trinita vota il futuro della strada

di Maria Lardara
Santa Trinita vota il futuro della strada

Al via un sondaggio organizzato dal Consorzio omonimo, già 20 le schede compilate. In vista un convegno sulla sicurezza

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PRATO. “Non voglio mica la luna”, ma non si tratta in questo caso del remake di un successo canoro degli anni Ottanta. La “luna” è ciò che sogna per il proprio quartiere l’abitante di via Santa Trinita, ed è per questo che la campagna d’ascolto lanciata dal Consorzio Santa Trinita prende spunto dalla canzone di Fiordaliso: l’immagine di un astronauta e una veduta dell’alto di Prato trasfigurata in superficie lunare sono gli ingredienti dei manifesti promozionale della campagna. Mille cartoline in distribuzione, dal 1 al 15 marzo, con due voci da compilare: una in chiave critica e negativa (“quello che non volete più vedere/trovare nel quartiere), un’altra in chiave propositiva (“cosa funziona in Santa Trinita”).

Un sondaggio a domanda aperta per dare voce al proprio disappunto, sogni e idee per il proprio quartiere: sicurezza, decoro, riqualificazione urbanistica e degli spazi verdi, con occhi puntati sull’area dell’ex Misericordia e Dolce e i giardini di Sant’Orsola, tra i temi che stanno più a cuore dei residenti e commercianti di via Santa Trinita. «Abbiamo impostato questa iniziativa come un vero e proprio sondaggio di quartiere – sottolinea Francesco Querci, presidente del Consorzio Santa Trinita, nato otto mesi fa per valorizzare la zona - Appena avremo fatto lo spoglio dei questionari, consegneremo i risultati del progetto ai candidati sindaci di Prato». La parola ora passa al cittadino. Le schede, una volta ritirate nei negozi di piazza San Niccolò, piazza San Francesco, via del Pellegrino, via Santa Trinita e via Frascati, possono essere consegnate (entro il 15 marzo) nei box di alcuni esercizi di zona (bar “Cecco”, cartoleria “Bruschi”, bar “Magnolfi”, “Chigurni”, bar “San Francesco”, “Minimoda”, studio Lani fotografo, “C’era una volta”, “Mannini”, “Il giardino dei semplici”). Non solo. Il sondaggio può avvenire anche in modo virtuale: si potrà votare anche on line attraverso la pagina internet e il canale Facebook del consorzio. «Questa campagna d’ascolto racchiude una proposta di democrazia diretta con il coinvolgimento dal basso dei cittadini», sottolinea l’architetto Marco Ricciarini, ideatore dell’iniziativa. A dimostrazione di quanto la sicurezza sia una delle priorità per chi vive e lavora in questo pezzo di centro storico che va da Porta Santa Trinita al quartiere del Datini passando per il Cicognini, è in preparazione un convegno sulla sicurezza, organizzato sempre dal Consorzio. «Proporremo alcuni spunti per interventi di riqualificazione urbanistica e architettonica nella zona», anticipa Querci. Il filo diretto con i cittadini ha avuto un esordio fortunato: a metà mattinata già 20 persone avevano votato nella sede del Consorzio (in via Santa Trinita 86-88,) che per tutto il periodo della campagna “Non voglio mica la luna” funzionerà da seggio.

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